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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Energia nell’Ue, Dublino chiede reti e più elettrificazione

Darragh O’Brien indica infrastrutture e reti come priorità per contenere la pressione sui costi dell’energia

L’Unione europea deve accelerare l’elettrificazione e intervenire sui costi legati alle reti per affrontare l’attuale crisi energetica. Lo ha sostenuto il ministro dell’Energia irlandese Darragh O’Brien a margine del Consiglio Ue riunito in Lussemburgo.

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Le priorità della presidenza irlandese

L’Irlanda, alla guida di turno dell’Unione, punta a superare gli interventi temporanei adottati dagli Stati membri. Tra questi rientrano gli sgravi fiscali e gli aiuti destinati a ridurre nell’immediato il peso delle bollette e dei carburanti, compresi i tagli alle accise su diesel e benzina per sostenere comparti come l’autotrasporto.

Secondo O’Brien, la fase successiva dovrebbe concentrarsi su misure durature. «L’obiettivo di oggi è capire come superare queste misure, puntando a soluzioni più sostenibili», ha spiegato il ministro, indicando nello sviluppo delle reti e nella revisione dei relativi oneri due linee d’azione della presidenza irlandese.


Nessuna soluzione immediata ai rincari

Durante l’incontro, O’Brien ha invitato a mantenere realismo sulle possibilità di intervento delle istituzioni. «Né l’Ue né gli Stati membri hanno la bacchetta magica per far sparire gli aumenti dei prezzi», ha detto, ricordando che governi nazionali e istituzioni europee hanno già varato misure fiscali e sostegni di breve periodo.

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Il ministro ha definito grave la situazione, perché rischia di indebolire la competitività dell’Unione. Per questo ha chiesto interventi sulle infrastrutture, sugli oneri di rete e sull’espansione dell’elettrificazione, ritenuti necessari per ridurre la dipendenza da soluzioni provvisorie.


Il confronto con la Commissione

O’Brien aveva in programma un colloquio con il commissario europeo Dan Jorgensen nella mattinata del Consiglio. Il confronto avrebbe riguardato possibili ulteriori provvedimenti contro gli effetti della crisi energetica.

«Non c’è tempo da perdere», ha aggiunto il ministro, sostenendo che l’Unione debba agire su più fronti per proteggere la propria capacità competitiva e preparare un sistema energetico più sostenibile. Tra gli obiettivi indicati figurano il potenziamento delle infrastrutture e una maggiore diffusione dell’elettricità nei consumi.

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