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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Artico, Crosetto chiede presenza: Tajani cita la Groenlandia

I ministri intervengono a Roma sulle rotte polari, le risorse strategiche e la sicurezza dell’Alleanza atlantica.

La seconda conferenza nazionale della Difesa dedicata ad Artico e Antartide si svolge a Roma con l’attenzione concentrata sulla sicurezza del Nord. Guido Crosetto e Antonio Tajani hanno richiamato il valore strategico della regione, tra rotte commerciali, materie prime e rapporti di forza internazionali.

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La sicurezza passa dal Nord

Per il ministro della Difesa, l’Artico è destinato a pesare sulle relazioni tra le potenze. «L’Artico è uno dei passaggi fondamentali dei futuri scenari e rapporti di forza tra le nazioni e per questo va presidiato», ha detto Crosetto durante l’incontro al Centro alti studi della Difesa.

Il ministro ha sostenuto che le Forze armate sono necessarie alla tutela degli interessi nazionali. Nel suo intervento ha inoltre indicato la Groenlandia come area da osservare per la disponibilità di materie prime critiche, mentre lo sviluppo delle rotte polari potrebbe modificare gli equilibri strategici.


Le rotte e le risorse strategiche

Crosetto ha richiamato anche il possibile emergere di nuovi passaggi marittimi decisivi. Il loro controllo, secondo la valutazione espressa alla conferenza, potrebbe offrire ai Paesi europei e scandinavi strumenti di pressione nei confronti della Russia.

La posizione italiana, ha spiegato il ministro, dovrebbe svilupparsi su più piani: presenza militare, attività scientifica e iniziativa diplomatica. A queste dimensioni si aggiunge la collaborazione con gli alleati, considerata necessaria per rafforzare le capacità comuni.

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Il legame con Baltico e Mediterraneo

Il capo di Stato maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano, ha descritto un mutamento nella geografia della sicurezza. Russia e Cina stanno tutelando i propri interessi nell’area, che non può più essere considerata una periferia: «Ciò che accade nel grande Nord si riflette dall’Atlantico al Mediterraneo», ha affermato.

Il ministro è rientrato di recente dalla Finlandia, dove ha incontrato l’omologo Antti Hakkanen. Nel colloquio sono stati affrontati il peso del Baltico e dell’Artico per la sicurezza, la navigazione, la protezione delle rotte commerciali e l’accesso alle risorse critiche.


La deterrenza italiana

Secondo Crosetto, la crescita dell’interesse per le regioni polari impone alle nazioni alleate di adeguare la propria postura difensiva. La cooperazione, ha osservato, consente di sommare le capacità dei singoli Paesi e di rafforzare la deterrenza.

«L’Artico sarà un prossimo checkpoint. Se tu non ti interessi dell’Artico, sarà l’Artico a interessarsi di te», ha concluso il ministro rivolgendosi ai partecipanti alla conferenza.

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