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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Crosetto, Ucraina senza soluzione almeno fino all’estate

Il ministro ha parlato a Roma di pressione russa in inverno, Iran, Hormuz e nuove risorse per l’industria della difesa.

Guido Crosetto ha escluso una soluzione per la guerra in Ucraina prima dell’estate. Il ministro della Difesa lo ha detto a Roma, durante la convention nazionale di Sud chiama Nord e Sindaci d’Italia, intervistato dal direttore dell’Adnkronos Davide Desario.

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La pressione russa sull’Ucraina

Secondo Crosetto, Mosca potrebbe sfruttare i mesi freddi per intensificare la pressione su Kiev. «Non credo a una soluzione prima della prossima estate per la crisi Ucraina. La Russia credo userà l’inverno come arma di pressione», ha affermato il ministro nel corso dell’incontro.

Crosetto ha inoltre precisato che l’Italia non ha versato denaro direttamente a Volodymyr Zelensky, ma ha fornito sistemi e strumenti destinati alla difesa del territorio ucraino. La richiesta attuale di Kiev, ha spiegato, riguarda in particolare missili capaci di contrastare i nuovi droni russi, che vengono intercettati in misura molto inferiore rispetto al passato: circa il 10%, contro il precedente 90%.


Iran e Stretto di Hormuz

Nel corso dell’intervista il ministro ha parlato anche della crisi iraniana. A suo giudizio, non si intravede una soluzione rapida e non sono esclusi nuovi momenti di tensione tra le parti.

Crosetto ha invece negato che possa essere organizzata a breve una missione di pace nello Stretto di Hormuz. «A breve non c’è possibilità di missione di pace a Hormuz», ha dichiarato, riferendosi alle prospettive immediate sul fronte della sicurezza internazionale.

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Più risorse per la difesa

Un altro passaggio dell’incontro ha riguardato gli investimenti nel comparto militare e il loro impatto sulle aziende italiane. Crosetto ha sostenuto che eventuali fondi aggiuntivi dovrebbero rafforzare anche la capacità produttiva nazionale, ricordando che negli ultimi due anni agli annunci non sarebbero seguiti aumenti effettivi delle risorse.

«L’altro obiettivo che abbiamo, se ci saranno investimenti maggiori per la difesa, visto che a oggi non c’è stato negli ultimi due anni un euro in più per la difesa, annunci ma neanche un euro in più, necessariamente dovranno essere sull’industria in Italia», ha detto il ministro.


Tecnologia e stato sociale

Crosetto ha infine collegato la tenuta del welfare alla crescita economica e alla capacità del Paese di produrre ricchezza. Il livello attuale dello stato sociale, ha osservato, potrà essere mantenuto soltanto evitando una riduzione della ricchezza generata dal sistema produttivo.

Il ministro ha richiamato anche la rapidità dell’innovazione tecnologica, indicando la necessità di adeguare con maggiore velocità l’amministrazione pubblica, le imprese e la burocrazia.

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