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Attualità 1 min di lettura1 ora fa

Energia e guerra, il punto che divide ancora Kiev e Mosca

Washington propone di partire dalla protezione delle raffinerie, mentre il Cremlino limita a un solo giorno l’eventuale pausa legata alle elezioni.

La tregua sulle infrastrutture energetiche non è ancora stata raggiunta. Kiev e Mosca, tuttavia, mantengono aperto il confronto su una possibile intesa, con gli Stati Uniti impegnati a proporre un primo ambito concreto di protezione.


Le raffinerie al centro della proposta

L’ipotesi avanzata da Washington prevede di cominciare mettendo al riparo le raffinerie. L’obiettivo indicato è concentrarsi inizialmente su questi impianti, in attesa di verificare se il dialogo possa allargarsi ad altri nodi del conflitto.

La formula americana è stata riassunta così: «Iniziamo tutelando le raffinerie». Per ora, però, la proposta non si è trasformata in un accordo operativo tra le parti.

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Mosca riduce la pausa elettorale

Un altro punto riguarda la possibilità di sospendere i combattimenti per consentire lo svolgimento delle elezioni. Il Cremlino ha respinto l’idea di una pausa prolungata e ha indicato una finestra molto più breve.

Secondo la posizione russa, l’interruzione potrebbe durare «al massimo un giorno». La distanza tra questa apertura limitata e l’ipotesi di una tregua più ampia resta quindi uno degli ostacoli nei negoziati tra Kiev e Mosca.

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