Elezioni Usa, El-Sayed e Talarico guidano i sondaggi
Il rilevamento assegna margini larghi a El-Sayed in Michigan e Talarico in Texas alla vigilia del voto
I democratici risultano in vantaggio in cinque dei sette confronti decisivi per il Senato degli Stati Uniti. Il voto è previsto domani e un sesto duello resta aperto, secondo l’ultimo rilevamento del New York Times e Siena College.
GioiaPura
-15% su tutto da GioiaPura
I margini nei principali Stati
In Michigan Abdul El-Sayed viene indicato al 53%, mentre il repubblicano Mike Rogers è al 52%. Il sondaggio descrive il distacco come pari a 11 punti, anche se le percentuali riportate nel rilevamento mostrano una differenza di un solo punto.
Il dato attribuito a El-Sayed è più ampio rispetto a quello di una precedente rilevazione della Cnn, che lo collocava sette punti sopra Rogers. Il risultato è stato raccolto prima che Haley Stevens, esponente democratica moderata battuta da El-Sayed alle primarie, annunciasse il sostegno al candidato repubblicano.
In Texas James Talarico è invece al 50%, contro il 43% di Ken Paxton. Il candidato democratico avrebbe quindi un margine di sette punti in uno Stato che non elegge un senatore democratico dal 1988.
Anche in Maine il democratico Troy Jackson precede la repubblicana Susan Collins, 51% a 45%. In Ohio Sherrod Brown è accreditato del 49%, mentre il senatore repubblicano Jon Husted si ferma al 44%.
La corsa alla maggioranza
Per conquistare il controllo del Senato, i democratici devono sottrarre almeno quattro seggi ai repubblicani. Uno di questi appare già orientato verso il candidato democratico in North Carolina, dove Roy Cooper mantiene un vantaggio considerato consistente su Michael Whatley.
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Proprio per questo il confronto in North Carolina non rientra tra i sette duelli più incerti esaminati dal sondaggio. Il seggio è rimasto contendibile dopo la decisione del repubblicano Thom Tills di non cercare la rielezione.
Il possibile risultato in Kansas
La rilevazione tiene aperta anche l’ipotesi di una vittoria democratica in Kansas, dove Adam Hamilton è dato al 49% contro il 44% del senatore repubblicano Roger Marshall. Sarebbe il primo senatore democratico eletto nello Stato dal 1932.
Il quadro del Kansas si aggiunge ai vantaggi registrati negli altri Stati considerati decisivi. La votazione di domani stabilirà se questi margini saranno sufficienti a modificare gli equilibri dell’aula.
Le primarie dietro due seggi aperti
In North Carolina la rinuncia di Tills è arrivata dopo il contrasto con Donald Trump. L’ex presidente aveva minacciato di appoggiare un rivale alle primarie, contestando il voto del senatore contro il provvedimento definito da Trump “One Big Beautiful Bill”.
Anche il seggio texano è diventato aperto dopo le primarie repubblicane. Trump aveva sostenuto Paxton contro John Cornyn, senatore dal 2002, dopo averlo criticato per le sue dichiarazioni sull’assalto al Congresso del 6 gennaio 2021.
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