Electronic Arts chiude BioWare e ferma il nuovo Mass Effect
La ristrutturazione del gruppo elimina circa 400 posti e interrompe anche un progetto legato a The Sims
Electronic Arts ha annunciato la chiusura di BioWare e l’interruzione del nuovo capitolo di Mass Effect, ancora nelle prime fasi di sviluppo.
La decisione ha colpito anche CD Projekt, che proprio grazie a BioWare ha mosso alcuni dei primi passi verso The Witcher. Michał Nowakowski, amministratore delegato congiunto di CD Projekt, ha ricordato il rapporto con lo studio canadese definendolo «una parte enorme della storia di CDPR» e ha parlato di una giornata difficile per i dipendenti e per l’intero settore.
Il provvedimento arriva pochi mesi dopo il completamento dell’acquisizione di EA, avvenuto il 4 agosto 2026 per 55 miliardi di dollari. L’operazione è stata condotta da un consorzio guidato dal fondo sovrano saudita PIF, insieme a Silver Lake e Affinity Partners, e prevede circa 20 miliardi di dollari di debito.
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I progetti cancellati e sospesi
La riorganizzazione coinvolge circa 400 dipendenti, pari al 3% dell’organico di Electronic Arts. A BioWare i posti eliminati sono una cinquantina, mentre il resto del personale sarà interessato da trasferimenti e riduzioni in altre aree del gruppo.
Oltre al nuovo Mass Effect, EA ha fermato Project Lotus, titolo collegato alla serie The Sims. Le risorse saranno concentrate su Project Evergreen, un altro gioco dello stesso marchio. Il progetto skate proseguirà con una squadra più piccola; la società ha inoltre confermato gli investimenti nei giochi sportivi, in Apex Legends, Battlefield e nei titoli dedicati a Star Wars Jedi e Iron Man.
Respawn e DICE collaboreranno a un nuovo progetto. Secondo le ricostruzioni citate nel testo, potrebbe trattarsi di un nuovo Star Wars: Battlefront, mentre Variety ha riferito che Battlefront III sarebbe in sviluppo attivo.
L’eredità dello studio canadese
BioWare è nata a Edmonton nel 1995 per iniziativa di Ray Muzyka, Greg Zeschuk e Augustine Yip, tre laureati in medicina dell’Università dell’Alberta. I fondatori hanno utilizzato i ricavi ottenuti da un programma di simulazione medica per finanziare l’ingresso nel settore dei videogiochi.
Il primo grande successo è arrivato con Baldur’s Gate nel 1998. In seguito lo studio ha realizzato Knights of the Old Republic, Mass Effect e Dragon Age, serie che hanno portato nei giochi di ruolo sistemi basati su scelte, relazioni tra personaggi e conseguenze distribuite lungo la storia.
Electronic Arts ha incorporato BioWare nel 2007. Nel suo messaggio di commiato, lo studio ha ricordato anche Neverwinter Nights e Anthem, oltre alle saghe più note, ringraziando le persone che hanno esplorato i suoi universi. Muzyka e Zeschuk sono stati inoltre nominati membri dell’Ordine del Canada.
Il contributo a The Witcher
Il rapporto con CD Projekt risale alla localizzazione polacca di Baldur’s Gate. La società, allora impegnata a portare in Polonia i videogiochi occidentali, ha ottenuto l’incarico insieme a Interplay e ha trasformato quell’edizione in un successo commerciale.
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Nel 2002 CD Projekt ha acquisito i diritti della saga di Andrzej Sapkowski. Per realizzare il primo The Witcher ha poi ricevuto da BioWare la licenza dell’Aurora Engine, il motore utilizzato per Neverwinter Nights, Knights of the Old Republic e Jade Empire.
La tecnologia è stata modificata, compresa la riscrittura del sistema di elaborazione delle immagini, ma ha costituito la base tecnica del gioco uscito nel 2007. In seguito CD Projekt Red ha sviluppato il proprio motore, REDengine, per sostituire Aurora a partire da The Witcher 2.
BioWare ha sostenuto il gruppo polacco anche sul piano pratico. Nel 2004 gli ha concesso uno spazio all’interno del proprio stand all’E3, permettendo al giovane gruppo di presentare una versione preliminare del gioco al pubblico internazionale.
Dallo sviluppo di Anthem a Veilguard
Le difficoltà dello studio si sono accumulate negli ultimi anni. Il quarto Dragon Age era nato nel 2015 come gioco per giocatore singolo, ma nel 2017 Electronic Arts ne ha chiesto la trasformazione in un titolo multigiocatore basato su aggiornamenti continui, dopo aver osservato i risultati ottenuti da produzioni come Destiny.
Mark Darrah, produttore storico della serie, ha spiegato che BioWare non aveva esperienza sufficiente per affrontare quel modello e che molti sviluppatori sono stati spostati su Anthem. Il gioco è arrivato nel 2019 tra numerosi problemi e i piani per i contenuti successivi sono stati cancellati.
All’inizio del 2021 il progetto di Dragon Age è tornato a essere un’esperienza per giocatore singolo. Dopo una prova preliminare nel 2022, alcuni membri del gruppo di Mass Effect sono stati coinvolti per contribuire alla soluzione dei problemi ancora aperti.
Il risultato è stato Dragon Age: The Veilguard, pubblicato nel 2024 dopo circa nove anni di lavorazione. A gennaio 2025 EA ha comunicato che il gioco aveva raggiunto 1,5 milioni di persone nei primi tre mesi, circa la metà dell’obiettivo previsto; il dato non equivale necessariamente al numero di copie vendute.
Nello stesso periodo BioWare è stata ulteriormente ridotta: secondo le ricostruzioni riportate nel testo, il personale è passato da oltre 200 a meno di 100 persone in due anni. I server di Anthem sono stati chiusi a gennaio 2026.
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