È morto Raúl Alfaro, il generale che fermò la svolta di Castillo
L’ex comandante della Polizia peruviana aveva respinto gli ordini dell’allora presidente e disposto il suo arresto il 7 dicembre 2022.
Raúl Enrique Alfaro Alvarado è morto a 60 anni. Il generale, già comandante della Polizia nazionale del Perù, era diventato una figura centrale nella crisi istituzionale del 7 dicembre 2022, quando Pedro Castillo tentò di sciogliere il Parlamento e proclamare un governo di emergenza.
La decisione contro Castillo
Alfaro, che aveva assunto il vertice della Polizia nell’agosto 2022, scelse di non dare seguito alle disposizioni presidenziali. Al contrario, ordinò che il Parlamento continuasse a operare e dispose la cattura di Castillo, in viaggio verso l’ambasciata del Messico.
L’ex presidente, dopo l’annuncio, era stato rapidamente isolato dalle istituzioni e arrestato. Alfaro era stato nominato proprio da Castillo pochi mesi prima, ma nel momento decisivo considerò illegittime le direttive ricevute.
Le accuse riferite in tribunale
Nel procedimento giudiziario a carico dell’ex capo dello Stato, il generale spiegò di essere stato informato degli ordini attraverso Willy Huerta, all’epoca ministro dell’Interno. Secondo il suo racconto, tra le richieste figuravano la chiusura del Parlamento e un intervento contro la procuratrice generale.
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La sua testimonianza contribuì a ricostruire le ore successive al tentativo di sovvertimento istituzionale. Alfaro sostenne di aver scelto di tutelare il funzionamento del Congresso e di agire contro Castillo invece di eseguire quelle indicazioni.
La rimozione dalla Polizia
Il generale rimase alla guida della Polizia fino al marzo 2023, quando fu sollevato dall’incarico e collocato in congedo. La decisione arrivò mentre era oggetto di un’indagine sulla gestione delle proteste antigovernative avvenute nei mesi precedenti.
La morte chiude la vicenda personale di un ufficiale che, pur essendo stato scelto da Castillo, si trovò a dirigere l’operazione conclusa con l’arresto del presidente dopo il fallito tentativo di scioglimento del Parlamento.
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