E-Day è il Gears che mancava: sangue, storia e oltre 20 ore
The Coalition riscopre l’identità più brutale della serie con una campagna ricca, nuove soluzioni per i livelli e un racconto accessibile anche ai nuovi giocatori.
Per Xbox, Gears of War E-Day rappresenta un punto da cui ripartire dopo un periodo complicato. La nuova avventura offre alla serie una base solida per proseguire, grazie a una campagna ampia, spettacolare e capace di recuperare l’identità più ruvida della saga senza rinunciare a qualche novità significativa.
Anche chi non ha mai seguito le vicende di Sera può affrontare il gioco senza conoscere gli episodi precedenti. Chi invece attendeva da anni un ritorno alle origini ritroverà scontri feroci, armi iconiche, umorismo brutale e una storia costruita su perdite, paura e resistenza. L’unico limite evidente riguarda alcuni avversari d’élite, dotati di una quantità eccessiva di salute e quindi capaci di rallentare il ritmo.
Un punto d’ingresso per tutti
E-Day può funzionare sia come nuovo inizio sia come capitolo destinato agli appassionati storici. La trama chiarisce ciò che serve per comprendere l’emergenza, senza anticipare in modo inutile gli sviluppi degli episodi successivi e senza rendere meno interessanti i giochi già pubblicati.
Il tono, però, resta quello aggressivo che ha sempre contraddistinto Gears of War. Smembramenti, sangue e atmosfere che in alcuni passaggi sfiorano l’orrore sono parte integrante dell’esperienza: chi non gradisce questo tipo di rappresentazione potrebbe non trovare qui la serie adatta, mentre gli amanti della motosega montata sul fucile avranno ben pochi motivi per lamentarsi.
La guerra cambia il volto di Sera
La vicenda si concentra sui primi momenti dell’invasione delle Locuste, una razza di combattenti che emerge dal sottosuolo e travolge il pianeta Sera. L’ambientazione principale è Kalona, inizialmente centro industriale pieno di attività e poi trasformata, atto dopo atto, in una città devastata.
La campagna è divisa in 5 atti e alterna combattimenti, sequenze drammatiche e situazioni in cui la sopravvivenza sembra appesa a un filo. La messa in scena raggiunge livelli notevoli: ambienti, animazioni e filmati restituiscono una cura visiva mai vista prima nella serie, rendendo la distruzione progressiva di Kalona uno degli elementi più riusciti dell’avventura.
Marcus e Dom non sono soli
A guidare la storia ci sono Marcus Phoenix e Dom Santiago, figure centrali della trilogia originale. Il loro percorso non raggiunge ancora la profondità che mostreranno nelle vicende successive, ma E-Day mette le basi per alcuni drammi destinati ad avere conseguenze importanti nel futuro narrativo della saga.
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Accanto a loro combattono Lucas e Mags, due nuovi membri della Squadra Bravo. Il loro rapporto nasce lontano dal campo di battaglia e si consolida durante la crisi, fino a trasformarli in compagni disposti a rischiare la vita l’uno per l’altra. The Coalition dedica ai due spazio sufficiente per renderne credibile l’evoluzione, senza prolungare oltre misura le scene più emotive.
Sparatorie più ricche e brutali
Il combattimento rimane il cuore dell’esperienza e conserva la struttura da sparatutto in terza persona basata su coperture, posizionamento e precisione. Colpire i punti vulnerabili delle Locuste è spesso indispensabile, mentre ogni arma può provocare effetti diversi sul corpo dei nemici, con modelli tridimensionali capaci di mostrare mutilazioni specifiche.
Il fucile con motosega torna naturalmente al centro dell’arsenale, ma non è l’unica opzione disponibile. Tra le aggiunte figurano una mitragliatrice pesante, un fucile a pompa che utilizza acido e un’arma secondaria a raffica. Gli scontri restano movimentati anche alla difficoltà normale e, salvo qualche nemico troppo resistente, mantengono costante la sensazione di pericolo.
Le mappe aprono nuove possibilità
La principale evoluzione riguarda la progettazione degli scenari. Alle sezioni lineari tipiche della serie si affiancano grandi aree esplorabili, all’interno delle quali convivono obiettivi principali e incarichi facoltativi. Queste missioni aggiuntive non sembrano semplici deviazioni: spesso propongono situazioni specifiche che valorizzano sia il racconto sia le soluzioni tecniche del gioco.
L’esplorazione permette inoltre di trovare oggetti capaci di ampliare il contesto narrativo e risorse utili a migliorare armi, armatura e dispositivi. Il sistema di modifiche introduce così una personalizzazione concreta dello stile di gioco, senza snaturare la formula originaria.
La campagna supera le 20 ore e, durante la fase di valutazione, le modalità multigiocatore non erano ancora disponibili. Il comparto competitivo e cooperativo resta importante per la serie, ma non costituisce il principale sostegno di questo episodio: è soprattutto l’avventura principale, con la sua durata e la sua varietà, a giustificare l’acquisto.
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