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Attualità 2 min di lettura3 ore fa

Due Popoli, Due Stati: il monito di Mattarella dopo il 7 ottobre

Nel giorno dell’anniversario, il capo dello Stato condanna terrorismo, antisemitismo, crisi umanitaria a Gaza e perdita di territori palestinesi

La soluzione indicata da Sergio Mattarella resta quella di una convivenza fondata su due Stati. «La spirale di inaudita violenza va fermata, ricreando invece i presupposti, oggi profondamente compromessi, della convivenza tra israeliani e palestinesi nella prospettiva "Due Popoli, Due Stati", per poter vivere pacificamente, fianco a fianco», afferma il presidente della Repubblica.

Il richiamo arriva mentre le condizioni per un’intesa appaiono gravemente deteriorate. Nel suo messaggio per l’anniversario del 7 ottobre, Mattarella invita a interrompere l’escalation e a ricostruire le basi politiche e civili della coesistenza nella regione.


L’allarme sui territori palestinesi

Tra gli elementi di maggiore preoccupazione indicati dal capo dello Stato c’è anche la sottrazione progressiva di aree destinate all’Autorità nazionale palestinese. Mattarella definisce «inaccettabile il processo di erosione di territori attribuiti all’Autorità nazionale palestinese».

Il riferimento si inserisce in un quadro segnato da violenze crescenti e dalla crisi delle prospettive per una soluzione condivisa. Per il presidente, il deterioramento territoriale rende ancora più difficile immaginare un futuro di sicurezza e riconoscimento reciproco.


Il 7 ottobre riapre la crisi

Mattarella ricorda quindi l’attacco compiuto il 7 ottobre 2023, indicandolo come l’evento che ha fatto ripiombare la regione in una fase di instabilità. «Gli atti ripugnanti che, con estrema e disumana crudeltà, furono commessi il 7 ottobre 2023 hanno riaperto nella regione una drammatica fase di instabilità e violenze», dichiara.

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Il presidente ribadisce inoltre che il terrorismo non può trovare giustificazioni né essere rimosso dalla memoria collettiva. Da qui il suo appello a contrastare con fermezza l’antisemitismo e qualsiasi manifestazione di odio fondato sull’appartenenza etnica.


Gaza, devastazione intollerabile

Nel messaggio trova spazio anche la condizione della popolazione palestinese, colpita da sofferenze ulteriori rispetto a quelle provocate dall’attacco del 2023. Mattarella osserva che le vittime e le privazioni si sono moltiplicate soprattutto a partire da quel momento.

La condanna riguarda le conseguenze delle operazioni israeliane nella Striscia: «Le operazioni militari condotte dalle forze israeliane a Gaza hanno provocato una devastazione umana e materiale di intollerabile gravità». Nel bilancio tracciato dal capo dello Stato, la denuncia della violenza contro Israele convive dunque con quella per le conseguenze inflitte ai palestinesi.

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