834notizie oggi Scopri i vantaggi
Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Due GPS e uno schianto: il nuovo nodo nel caso Pierina Buffon

Tra i resti della vettura della 69enne è stato individuato un localizzatore; un dispositivo analogo sarebbe stato trovato nell’abitazione dell’ex compagno, ora accusato di omicidio.

L’indagine sulla morte di Pierina Buffon si concentra anche su due apparecchi per la localizzazione. La donna, 69 anni, ha perso la vita venerdì sulla tangenziale di Cassano Magnago, nel Varesotto, dopo l’impatto frontale tra la sua Dacia e la Jaguar dell’ex compagno Fulvio Ielmini.

Offerta del giorno19 ottobre

Rowenta

-20% sulle aspirapolveri da Rowenta

Scade tra 73 giorni
********


Il ritrovamento che cambia l’indagine

Fra i resti della Dacia gli investigatori avrebbero recuperato un piccolo dispositivo GPS. Un apparecchio dello stesso tipo sarebbe stato inoltre individuato nella casa di Ielmini, elemento che potrebbe chiarire come l’uomo fosse riuscito a raggiungere con precisione l’auto della donna.

A parlare del localizzatore era già stato Pietro Ruocco, uno dei sei figli di Buffon. Il figlio ha riferito che ad agosto, sulla vettura della madre, era comparso «un dispositivo di localizzazione Gps». Denis, un altro figlio, ha invece sostenuto al Tg3 che la donna «È stata inseguita dal suo ex, che si è fatto giustizia da solo. È stata aspettata e anche seguita», aggiungendo di avere filmati a sostegno della ricostruzione familiare.


L’accusa: collisione cercata

La procura di Busto Arsizio ritiene che Ielmini, 73 anni, abbia portato la Jaguar sulla corsia opposta mentre viaggiava a 140 chilometri all’ora, provocando volontariamente l’urto. Per gli inquirenti, dunque, non si sarebbe trattato di una semplice perdita di controllo, ma di una scelta legata alla fine della relazione, durata otto anni e terminata a giugno su decisione di Buffon.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

Il pubblico ministero Massimo De Filippo contesta all’uomo il femminicidio e l’omicidio volontario aggravato dai futili motivi, accuse che possono portare all’ergastolo. Prima dell’incidente, la donna, rappresentata dall’avvocata Cinzia Botta, aveva presentato due diffide e una denuncia per minacce, dopo quelli che la famiglia descrive come comportamenti persecutori.


La difesa prepara la perizia

Ielmini è ancora ricoverato e si trova sotto sorveglianza. Nell’impatto ha riportato la frattura di una gamba e attende di essere sottoposto a un intervento chirurgico.

Il suo avvocato, Angelo Luini, ha annunciato l’intenzione di chiedere una perizia psichiatrica. L’esame dovrebbe accertare quali fossero le condizioni mentali dell’indagato nel momento in cui si è verificato lo scontro.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere