Due giorni al voto: le ultime mosse di Lula e Flávio
I due candidati concentrano gli appuntamenti finali tra Rio de Janeiro e San Paolo, mentre rilanciano messaggi opposti nell’ultimo spazio televisivo
La sfida presidenziale brasiliana entra nelle ore decisive con Luiz Inácio Lula da Silva e Flávio Bolsonaro impegnati a raccogliere gli ultimi consensi prima del primo turno. I due candidati hanno scelto piazze diverse per concludere la campagna, ma saranno entrambi protagonisti degli appuntamenti finali di domani.
La volata passa da Rio e San Paolo
Lula ha portato oggi la sua iniziativa elettorale nel centro di Rio de Janeiro, accompagnato da una passeggiata tra Candelária e Cinelândia. Il presidente uscente proseguirà poi per Belo Horizonte, prima dell’ultimo appuntamento previsto a San Paolo.
Flávio Bolsonaro, senatore del Partito liberale e figlio maggiore dell’ex presidente Jair Bolsonaro, sarà invece domani a Santa Bárbara d’Oeste, nell’interno dello Stato di San Paolo. Qui parteciperà a un corteo insieme al governatore Tarcísio de Freitas, mentre la chiusura della sua campagna è fissata a Rio de Janeiro.
Il primo turno si svolgerà domenica 4 ottobre. Le ultime iniziative dei due principali candidati si terranno dunque in ordine inverso rispetto agli appuntamenti odierni: Lula terminerà la corsa a San Paolo, Flávio Bolsonaro nella capitale dello Stato di Rio de Janeiro.
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Messaggi opposti nell’ultimo appello
Nel più recente spazio televisivo dedicato alla campagna, trasmesso giovedì, Flávio Bolsonaro ha chiesto agli elettori di rompere con quello che ha definito il «vecchio sistema». Il messaggio si inserisce nella linea politica del Partito liberale, schierato a destra.
Lula, candidato del Partito dei lavoratori, ha invece difeso l’operato sociale del proprio governo. Tra le promesse rilanciate figura anche la riduzione della settimana lavorativa attraverso l’eliminazione del lavoro al sabato.
La campagna arriva al termine in un contesto segnato anche dalla vicenda giudiziaria di Jair Bolsonaro, presidente del Brasile dal 2019 al 2022. L’ex capo dello Stato è stato condannato a oltre 27 anni per tentato colpo di Stato, mentre il figlio affronta ora l’ultimo tratto della corsa elettorale prima dell’apertura delle urne.
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