Dopo Sheeran, Macklemore rilancia: arriva il tour Free Palestine
Il rapper annuncia concerti a Dublino, Parigi e Londra e prepara nuove date negli Stati Uniti dopo l’uscita dal tour di Ed Sheeran.
Le date di Dublino, Parigi e Londra sono il primo passo del nuovo progetto annunciato da Macklemore, che ha trasformato il tempo liberato dagli impegni con Ed Sheeran in un’iniziativa musicale a sostegno della Palestina. Il rapper ha inoltre anticipato l’arrivo di altri artisti e di appuntamenti negli Stati Uniti.
Il palco diventa una presa di posizione
Nel messaggio pubblicato sui social, Macklemore ha sostenuto che nel 2026 non sia più possibile restare neutrali davanti alla guerra a Gaza. Secondo l’artista, al pubblico non basta più un ruolo puramente musicale: agli interpreti viene chiesto di informarsi, esporsi e utilizzare la propria visibilità anche per cause politiche e sociali.
“Siamo nel 2026. Essere apolitici durante un genocidio non funziona più”, ha scritto il rapper, invitando i colleghi a non limitarsi all’intrattenimento. A suo giudizio, la richiesta di sostenere una Palestina libera sarebbe oggi accompagnata da tentativi di mettere a tacere le voci più critiche.
Da Londra agli Stati Uniti
Macklemore ha raccontato di aver trascorso l’ultima settimana a contattare musicisti già schierati al fianco del popolo palestinese, anche quando questa scelta poteva comportare conseguenze professionali. I dettagli logistici e gli accordi con gli altri partecipanti non sono ancora definitivi, ma l’organizzazione del progetto procede rapidamente.
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L’annuncio è arrivato dopo la sua uscita dal tour di Ed Sheeran, collegata alle sue posizioni sulla Palestina. “Quindi andiamo in tour. TOUR PER LA PALESTINA LIBERA a Dublino, Parigi e Londra”, ha dichiarato Macklemore, aggiungendo che i nomi degli artisti coinvolti saranno comunicati a breve e che seguiranno anche le date negli Stati Uniti.
La denuncia contro il potere dei miliardari
Per il rapper, la vicenda personale non riguarda soltanto il rapporto tra un singolo artista e una tournée. Macklemore ha indicato il caso come parte di una questione più ampia: la possibilità che la classe dei miliardari influenzi chi può salire su un palco e quali opinioni vengano considerate troppo scomode.
Nel suo intervento ha parlato di un risveglio collettivo maturato negli ultimi tre anni intorno alla liberazione palestinese. Ha anche sostenuto che la capacità di censura esercitata da chi controlla grandi risorse stia modificando le aspettative nei confronti degli artisti e il modo in cui il pubblico valuta il loro silenzio.
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