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Attualità 2 min di lettura6 ore fa

Don Martinelli, il caso scuote Corato: l’arcidiocesi sapeva già

Il sacerdote è ai domiciliari per un’accusa di violenza sessuale: il giovane avrebbe informato la diocesi prima di rivolgersi alla polizia.

La notizia ha provocato incredulità nell’istituto Oriani Tandoi, dove Vito Martinelli insegnava religione. La dirigente scolastica ha riferito di essere «incredula e sconvolta» e ha spiegato che, durante i nove anni di presenza del sacerdote, nessuno studente aveva segnalato comportamenti sconvenienti, disagi o incomprensioni.

La preside ha comunque precisato che, di fronte ad accuse così pesanti, Martinelli «saprà difendersi e dimostrare che dietro c’è un grosso equivoco». Sarà la magistratura a verificare la fondatezza della denuncia presentata dal ragazzo.


Un sacerdote noto in città

A Corato il sacerdote, 56 anni, è una figura conosciuta anche al di fuori della parrocchia. Oltre all’attività pastorale, è giornalista professionista dal 1997, docente, teologo e conduttore di programmi trasmessi dalle emittenti locali.

Tra le trasmissioni da lui guidate figurano “Gloria in rete”, “Da questa parte, prego” e “Due minuti per Dio”. Sui social pubblicava contenuti legati alla fede, alla musica e agli incontri, mantenendo una presenza pubblica molto attiva.


La denuncia era già arrivata in diocesi

Il procedimento riguarda fatti che sarebbero maturati nella parrocchia del Sacro Cuore, frequentata dal giovane quando coltivava l’idea di diventare sacerdote. Martinelli vi ha svolto il proprio incarico fino a settembre 2025. Secondo le informazioni disponibili, il 20enne avrebbe segnalato le presunte molestie all’arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie prima di presentarsi alla polizia.

Non è stato chiarito se, dopo quella comunicazione, i responsabili ecclesiastici abbiano avviato verifiche interne o adottato provvedimenti. Gli episodi denunciati si collocherebbero tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025: il rapporto tra il ragazzo e il sacerdote, nato secondo il giovane all’insegna della fiducia, sarebbe poi sfociato in richieste di natura sessuale.

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L’accusa e i prossimi passaggi

Dopo essersi confidato con alcune persone vicine, il giovane ha formalizzato la denuncia alle forze dell’ordine. Gli investigatori hanno raccolto le testimonianze di soggetti dell’ambiente del ragazzo e avrebbero individuato elementi compatibili con il suo racconto. Tra il materiale esaminato figurerebbero anche messaggi dal contenuto esplicito; resta da accertare se vi siano eventuali ulteriori persone coinvolte.

L’ordinanza cautelare è stata notificata il 10 ottobre, quando Martinelli si trovava a scuola. Gli agenti della Squadra mobile non lo avevano trovato nella sua abitazione e lo hanno quindi raggiunto presso l’istituto, disponendo per lui gli arresti domiciliari.


Il sacerdote davanti al giudice

Nei prossimi giorni il sacerdote dovrà comparire davanti al giudice per le indagini preliminari nell’interrogatorio di garanzia. In quella sede potrà esporre la propria versione e rispondere alle contestazioni.

Il pubblico ministero Francesco Chiechi gli attribuisce il reato di violenza sessuale aggravata dall’abuso di autorità. Le responsabilità non sono state ancora accertate e ogni ulteriore valutazione spetterà agli inquirenti e all’autorità giudiziaria.

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