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Attualità 2 min di lettura5 ore fa

Djokovic, Pechino resta inviolata: il record che dura da 21 anni

Il ritiro di De Minaur consegna al serbo il settimo titolo cinese e inaugura una nuova pagina della sua straordinaria continuità agonistica.

Novak Djokovic ha aperto il 2026 con il suo primo trofeo stagionale, confermandosi imbattibile all’Atp 500 di Pechino. La finale è terminata all’inizio del secondo set, quando Alex De Minaur ha abbandonato la partita per un problema fisico: il serbo era avanti 7-6, 0-1.


Pechino resta il regno di Djokovic

Con questo successo, il campione serbo porta a sette le affermazioni nel torneo cinese. Il suo bilancio nella competizione è perfetto: 34 partite disputate e nessuna sconfitta.

Il trionfo vale inoltre il titolo numero 102 della carriera. Djokovic raggiunge così una quota che lo avvicina ai primissimi posti della classifica dei tennisti più vincenti di sempre: davanti a tutti resta Jimmy Connors con 109 trofei, mentre Roger Federer è indicato a quota 102.


Una striscia senza precedenti

La vittoria di Pechino permette a Djokovic di stabilire un primato assoluto: è il primo giocatore nella storia ad aver conquistato almeno un titolo Atp in 21 stagioni consecutive. Un risultato costruito attraverso una continuità eccezionale, nonostante un’annata condizionata da diversi problemi fisici e di salute.

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Dopo undici anni lontano dai campi di Pechino, il serbo ha ammesso di essere tornato con ambizioni elevate, pur riconoscendo che oggi la situazione è diversa rispetto al passato. «So che se sto bene e colpisco bene la palla posso ancora competere ad alto livello», ha detto Djokovic durante la premiazione, indicando la settimana cinese come una conferma delle sue possibilità.


Un successo difficile da festeggiare

Il ritiro di De Minaur ha lasciato a Djokovic una sensazione contrastante. Da una parte c’era la soddisfazione per una delle settimane più positive degli ultimi due anni; dall’altra, il modo in cui si è conclusa la finale ha frenato i festeggiamenti.

Il serbo ha spiegato di non aver ritenuto opportuno esultare apertamente dopo l’uscita del suo avversario, ma ha ribadito il valore personale del risultato. Il settimo titolo a Pechino resta comunque il punto più alto del suo avvio di stagione e aggiunge un altro capitolo alla sua lunga serie di record.

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