Difesa Ue, la spesa corre: 547 miliardi possibili entro il 2029
Il primo rapporto europeo sulla prontezza militare registra per il 2025 investimenti pari a 418 miliardi di euro, il 2,2% del Pil dell’Unione
La corsa agli investimenti militari nell’Unione europea ha raggiunto dimensioni mai viste negli ultimi tre decenni. Nel 2025, i 27 Stati membri hanno destinato alla difesa 418 miliardi di euro, una cifra che secondo le stime potrebbe salire fino a 547 miliardi entro il 2029.
Una crescita senza precedenti
Il dato emerge dal primo rapporto annuale dedicato alla prontezza della difesa europea. Il documento descrive i livelli di spesa raggiunti dai Paesi dell’Ue come «senza precedenti» rispetto agli ultimi 30 anni.
Nel 2025 gli stanziamenti hanno rappresentato il 2,2% del prodotto interno lordo dell’Unione. La previsione per il 2029 indica quindi un ulteriore aumento delle risorse destinate al comparto militare, fino alla soglia massima stimata di 547 miliardi di euro.
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Il rapporto arriva al Coreper
A redigere l’analisi è stata l’Agenzia europea per la difesa, con il contributo della Commissione europea e del Servizio europeo per l’azione esterna. Alla preparazione ha partecipato anche lo Stato maggiore dell’Unione europea.
Il rapporto viene presentato oggi al Coreper, il comitato che riunisce i rappresentanti permanenti degli Stati membri presso l’Ue. La riunione costituisce il primo passaggio istituzionale per esaminare i dati sulla prontezza e sull’impegno finanziario dei 27 Paesi.
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