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Attualità 3 min di lettura2 ore fa

Diagnostica, la svolta è già qui: Bracco punta su cure più precise

Intelligenza artificiale, prevenzione e terapie mirate al centro del confronto organizzato a Milano da Bracco con oltre 200 esperti

La vera sfida, per la ricerca sanitaria, non è soltanto ampliare ciò che la scienza può fare, ma rendere le nuove soluzioni accessibili a ogni paziente. «La tensione tra ciò che la scienza rende possibile e la responsabilità di raggiungere ogni paziente rappresenta, dal mio punto di vista, la vera sfida che oggi dobbiamo affrontare con coraggio nel nostro settore», ha osservato Fabio Tedoldi, responsabile della ricerca e sviluppo globale di Bracco Imaging.

Anche il confine tra diagnosi e trattamento è sempre meno netto. «Le tecnologie che ci permettono di vedere una malattia stanno diventando strumenti per scegliere la cura giusta, verificarne l'efficacia e, in alcuni casi, contribuire al trattamento stesso», ha spiegato Fulvio Renoldi Bracco, vicepresidente e amministratore delegato di Bracco Imaging.


La ricerca cerca nuove risposte

Il confronto si è svolto a Milano durante il Bracco Innovation Day 2026, appuntamento promosso dal Gruppo Bracco al MIND, il Milano Innovation District. Alla giornata hanno partecipato oltre 200 tra specialisti esterni e professionisti dell’azienda provenienti da diversi Paesi, chiamati a discutere dell’evoluzione di prevenzione, diagnosi e cura.

A spingere il cambiamento sono sia il progresso tecnologico sia la crescente complessità dei bisogni sanitari. Oncologia, malattie cardiovascolari e patologie neurodegenerative sono state indicate tra le aree che richiedono nuove priorità per la ricerca, percorsi diagnostici tempestivi e trattamenti più adeguati.


Numeri in crescita per l’imaging

Il mercato mondiale della diagnostica per immagini supera oggi gli 82 miliardi di dollari e, secondo Mordor Intelligence, potrebbe arrivare a 102,56 miliardi entro il 2031. Ancora più marcata appare l’espansione dell’intelligenza artificiale applicata al settore: Grand View Research stima un valore di 2,5 miliardi di dollari nel 2026, destinato a salire fino a 20,2 miliardi nel 2033.

L’invecchiamento della popolazione e l’aumento dell’aspettativa di vita rendono però necessario misurare l’innovazione anche sulla sua capacità di migliorare la salute nel tempo. Durante l’incontro si è discusso quindi di come affiancare al calcolo degli investimenti iniziali la valutazione dei risultati clinici e dell’uso più efficiente delle risorse.


Dall’algoritmo alla pratica clinica

Il programma scientifico ha affrontato il futuro dell’assistenza sanitaria attraverso l’intervento di Bertalan Meskó, direttore del Medical Futurist Institute di Budapest. La riflessione ha spaziato dalla medicina predittiva al nuovo rapporto tra medici e pazienti, passando per automazione, strumenti digitali e sistemi capaci di sostenere l’interpretazione delle immagini.

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Perché queste tecnologie entrino davvero negli ospedali, tuttavia, servono prove validate, verifiche regolatorie e un’integrazione concreta nei processi di cura. Il percorso riguarda anche l’imaging molecolare e le forme più avanzate di diagnostica, che devono dimostrare il proprio valore prima di essere adottate nell’attività quotidiana.


Terapie più mirate e decisioni mediche

Ultrasuoni focalizzati, terapie con radioligandi e altri approcci innovativi sono stati esaminati come possibili strumenti contro malattie ancora difficili da trattare. L’obiettivo è combinare modalità diverse, facendo procedere insieme l’evoluzione della diagnosi e quella delle terapie.

Secondo Renoldi Bracco, l’intelligenza artificiale potrà accelerare questo processo senza sostituire il giudizio clinico: il medico resterà responsabile della decisione, mentre le piattaforme tecnologiche dovranno fornire dati più solidi nel momento necessario. Diana Bracco, presidente e amministratore delegato del Gruppo Bracco, ha indicato nella capacità di anticipare i rischi e individuare prima le malattie la direzione verso cui si sta spostando il valore dell’imaging.


Milano rafforza il suo ecosistema

Il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha sottolineato il ruolo della città nel collegare università, centri di ricerca, imprese, istituzioni e settore sanitario. A suo giudizio, investimenti in formazione, ricerca e sviluppo tecnologico possono favorire percorsi di prevenzione, diagnosi e cura più accurati.

Il Bracco Innovation Day 2026 si è inserito in questo contesto come momento di scambio tra competenze scientifiche e industriali. L’iniziativa ha proposto una visione della diagnostica non più limitata alla produzione di immagini, ma orientata a comprendere meglio il rischio, guidare le scelte terapeutiche e contribuire a una presa in carico più efficace.

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