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Attualità 3 min di lettura1 ora fa

Diagnosi precoci, il congresso Sin riunisce 2.700 esperti

Presentati un manifesto per la salute del cervello e una campagna nazionale in 100 piazze tra novembre e dicembre

A Firenze, il 56° congresso della Società italiana di neurologia riunisce oltre 2.700 professionisti fino al 27 ottobre.

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L’idrocefalo ancora poco riconosciuto

Tra i temi affrontati c’è l’idrocefalo normoteso, una patologia che può compromettere movimento, funzioni cognitive e continenza. I suoi segnali vengono spesso attribuiti all’invecchiamento oppure confusi con quelli delle malattie neurodegenerative, con il rischio di ritardare una cura potenzialmente risolutiva.

La diagnosi corretta può infatti consentire un miglioramento significativo attraverso un intervento neurochirurgico di derivazione del liquido cerebrospinale. L’Università di Catania ha avviato uno studio multicentrico italiano, sostenuto dalla Società internazionale per i disturbi del Parkinson e del movimento, con più di 200 pazienti affetti da idrocefalo normoteso associato a parkinsonismo. La ricerca utilizza biomarcatori, tecniche avanzate di neuroimmagine e strumenti per misurare in modo oggettivo le alterazioni.


Terapie mirate e biomarcatori

Le nuove cure puntano ad agire sui meccanismi biologici delle patologie, non soltanto sui sintomi. Tra gli approcci discussi figurano le terapie basate sull’Rna, la terapia genica, l’editing genetico e le immunoterapie cellulari come le Car-T, con applicazioni in studio anche per le malattie del motoneurone, tra cui la sclerosi laterale amiotrofica.

I biomarcatori permettono di definire meglio le diverse malattie, seguirne l’evoluzione e selezionare i pazienti più adatti a determinati trattamenti. Nella ricerca sull’Alzheimer, la proteina p-tau217 può essere individuata anche con un prelievo di sangue e viene studiata per la diagnosi e il monitoraggio della progressione. Per Parkinson e sclerosi laterale amiotrofica proseguono invece le analisi sui processi patologici, anche attraverso proteomica e metabolomica.

Secondo Alessandro Padovani, professore e past president della Società italiana di neurologia, l’integrazione tra questi dati e l’intelligenza artificiale potrebbe individuare cambiamenti biologici prima della comparsa dei sintomi e favorire interventi personalizzati.


Prevenzione e salute del cervello

La prevenzione sarà al centro di una campagna nazionale promossa dalla Società italiana di neurologia con la Croce Rossa Italiana e la Fondazione Aletheia. Tra novembre e dicembre 2026 sono previste attività informative in 100 piazze italiane, seguite da iniziative sul territorio nel 2027, con materiali divulgativi e formazione per i volontari.

Cristina Tassorelli, professoressa e segretaria della società scientifica, ha spiegato: «Una parte rilevante del rischio associato a molte patologie neurologiche può essere prevenuta attraverso interventi precoci sui fattori di rischio modificabili e la promozione di corretti stili di vita». L’obiettivo è diffondere informazioni verificate, ridurre le disuguaglianze nell’accesso alla conoscenza e sostenere comportamenti utili alla salute cerebrale.

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Il manifesto delle associazioni

Per la prima volta, all’interno del congresso si svolgono gli Stati generali delle associazioni delle persone con malattie neurologiche. L’iniziativa mette a confronto l’esperienza quotidiana dei pazienti con le conoscenze cliniche e punta a raccogliere richieste comuni da presentare alle istituzioni.

È stato inoltre illustrato un Manifesto in 10 punti collegato alla Strategia italiana per la salute del cervello. Il documento chiede che le malattie neurologiche, comprese quelle rare, siano considerate una priorità stabile della sanità pubblica. Le patologie del sistema nervoso centrale e periferico interessano circa un italiano su tre.

Tra le proposte compaiono un Piano nazionale per la salute del cervello, maggiore informazione, percorsi assistenziali uniformi, continuità tra ospedali e servizi territoriali, accesso più equo alle innovazioni e finanziamenti per la ricerca. Il testo assegna inoltre alle associazioni e alle persone che assistono i malati un ruolo continuativo nella programmazione dei servizi.


I numeri del congresso

I lavori si tengono alla Fortezza da Basso di Firenze dal 24 al 27 ottobre. Il programma comprende sessioni plenarie, laboratori, letture magistrali, 1.280 contributi tra comunicazioni orali e poster e 13 corsi di aggiornamento per l’educazione continua in medicina.

La Società italiana di neurologia ricorda che le malattie neurologiche rappresentano la principale causa di disabilità e la seconda causa di morte nel mondo. In Italia l’emicrania riguarda oltre 7 milioni di persone, i disturbi del sonno circa 12 milioni e il declino cognitivo o la demenza più di 2 milioni.

Mario Zappia, presidente della società scientifica, ha definito gli Stati generali «un risultato di grande valore per la comunità neurologica», sottolineando che il Manifesto dovrà ora alimentare il confronto con le istituzioni.

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