Democratici Usa, la sfida dei primi 100 giorni: il piano anti-Trump
Il Partito democratico punta a riprendere il controllo del Congresso e indica dazi, sanità, Iran e alleati come priorità dell’avvio di legislatura.
Le elezioni di metà mandato possono trasformarsi per i democratici statunitensi nell’occasione per riconquistare il Congresso. Il partito dell’asinello guarda già al dopo-voto e concentra la sua proposta su un’agenda da attuare nei primi 100 giorni, con l’obiettivo dichiarato di ridimensionare il trumpismo.
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Dazi e sanità in cima alla lista
Tra le priorità indicate dai democratici c’è lo smantellamento della politica dei dazi. La linea annunciata prevede inoltre nuove risorse destinate alla sanità, considerata uno dei capitoli centrali del programma per l’avvio della legislatura.
L’ordine delle misure dovrebbe servire a segnare una discontinuità netta rispetto all’impostazione attribuita a Donald Trump. Il partito non ha però indicato, nel materiale disponibile, dettagli ulteriori su tempi, coperture o modalità operative degli interventi.
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Iran e alleati, il cambio di rotta
Sul piano internazionale, l’agenda democratica comprende l’intenzione di fermare la guerra con l’Iran. Il tema viene inserito tra le azioni da affrontare rapidamente, insieme alla revisione dell’approccio verso i Paesi alleati.
La proposta prevede infatti anche un riavvicinamento agli Stati amici degli Stati Uniti. Nel complesso, i democratici presentano la possibile riconquista del Congresso come il punto di partenza per una svolta politica concentrata sui primi 100 giorni e orientata a contrastare il trumpismo.
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