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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Demi Moore, la sua nuova libertà: perché l’età non fa paura

A 62 anni l’attrice racconta il rapporto con il tempo, la solitudine scelta e la necessità di conservare curiosità e leggerezza.

A 62 anni Demi Moore guarda alla maturità come a una fase ancora tutta da comprendere, non come a un limite da subire. L’attrice, protagonista di una stagione particolarmente positiva sul grande schermo e nel settore della bellezza, rivendica anche una nuova autonomia personale: i figli sono adulti e la sua vita le appartiene.


Il tempo non coincide con la vecchiaia

Secondo Moore, le donne delle generazioni precedenti arrivavano a questa fase con strumenti molto più limitati per interpretare i cambiamenti del corpo e delle emozioni. Mancava una preparazione capace di spiegare quella sensazione di estraneità che può comparire all’improvviso, quando l’apatia sembra prendere il posto dell’identità abituale.

L’attrice osserva che proprio questa scarsa consapevolezza ha contribuito a far sentire invisibili molte donne dopo i 50 anni. Nel suo ragionamento, però, l’età anagrafica e l’invecchiamento non sono sinonimi: «Invecchiare è un dono straordinario; sentirsi vecchie, invece, è una questione di mentalità. È una scelta».


La curiosità resta una risorsa

Moore considera decisivo il modo in cui si affronta il passare degli anni. La giovinezza, spiega, non dovrebbe essere associata soltanto all’aspetto fisico, ma soprattutto alla capacità di meravigliarsi e di immaginare nuove possibilità.

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Per questo invita a proteggere anche la componente giocosa della personalità, quella che aiuta a non trasformare ogni esperienza in un motivo di giudizio su se stesse. «La cosa più preziosa della giovinezza è quel senso di meraviglia e di possibilità che nasce dalla curiosità», ha affermato, sottolineando inoltre quanto sia importante non prendersi sempre troppo sul serio.


Una fase ancora da esplorare

L’attrice ammette che sul periodo della vita che sta attraversando esistono ancora molte zone poco conosciute, sia sul piano fisico sia su quello emotivo e spirituale. Le donne che l’hanno preceduta, a suo avviso, disponevano di informazioni e riferimenti ancora più scarsi.

Da qui nasce anche l’idea di affrontare il presente senza lasciarsi definire dagli stereotipi legati all’età. Moore si descrive come una donna single con figli ormai cresciuti e interpreta questa condizione come uno spazio di libertà, consapevolezza e possibilità personali.

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