Del Vecchio rinuncia al Fatto, nessuna Opa su Seif
Lmdv Media interrompe il tentativo dopo il mancato accesso ai conti e il no dei soci fondatori alla vendita
Leonardo Maria Del Vecchio ha rinunciato a presentare un’offerta pubblica di acquisto per conquistare la maggioranza di Seif, la società editrice del Fatto Quotidiano.
L’imprenditore ha però confermato l’intenzione di investire nel settore dell’informazione. «L’informazione è un’infrastruttura essenziale del Paese», ha affermato, annunciando che Lmdv Media continuerà a sostenere progetti editoriali ritenuti compatibili con un modello libero e sostenibile.
Ha inoltre lasciato aperta la possibilità di nuovi contatti con il Fatto e con altri editori. Del Vecchio ha spiegato di aver presentato risorse e garanzie, dichiarando di rispettare la decisione assunta dai soci fondatori.
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Il progetto per i giornalisti
Tra gli obiettivi indicati da Lmdv Media c’è il miglioramento delle condizioni economiche di collaboratori e freelance. Secondo la società, una parte consistente dei giornalisti italiani lavora ancora con compensi molto bassi e senza adeguate tutele; per questo un editore dovrebbe garantire paghe corrette e rapporti contrattuali più stabili.
Come riferimento viene indicata QN Media, controllata da Lmdv Media e editrice di QN, il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno. Dopo l’ingresso della società, riferisce il gruppo, sono terminati gli ammortizzatori della cassa integrazione, è stata ripristinata la retribuzione per il lavoro domenicale e sono state riviste le regole sulle trasferte dei giornalisti.
Le misure promesse da Lmdv
L’editore sostiene di aver interrotto anche le riduzioni applicate ai collaboratori regolati dall’articolo 12. È previsto inoltre un piano di assistenza aziendale con un valore equivalente a una mensilità aggiuntiva.
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Nel progetto figuravano anche strumenti per preservare l’autonomia editoriale: una quota speciale affidata a un comitato di garanzia, protezioni per la direzione e per la linea del giornale, oltre alla destinazione degli utili a nuovi investimenti.
Il no dei vertici di Seif
L’operazione si è fermata dopo il rifiuto del consiglio di amministrazione di Seif di consentire una verifica sui conti. I vertici della società non hanno accolto neppure la richiesta di un incontro avanzata dall’imprenditore.
A questa posizione si è aggiunta quella dei soci fondatori, che avevano comunicato fin dall’inizio di non voler cedere le proprie azioni. Senza la loro disponibilità e senza l’accesso ai dati necessari, Lmdv Media ha quindi deciso di non procedere con l’Opa.
Del Vecchio ha sostenuto che il rilancio dell’informazione non possa fondarsi soltanto su tagli continui per compensare la contrazione dei ricavi. La sua proposta puntava invece su tecnologia, investimenti e riconoscimento economico del lavoro giornalistico.
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