Dazi e sicurezza: Messico-Usa, l’accordo è a un passo
Claudia Sheinbaum conferma i progressi nei negoziati, ma avverte che restano vincoli costituzionali e questioni ancora da risolvere
Messico e Stati Uniti avanzano su due dossier paralleli: il commercio e la sicurezza lungo il confine. La cooperazione contro la criminalità organizzata ha già portato all’arresto in territorio messicano di cinque dei 10 ricercati prioritari dall’Fbi, mentre sul piano economico i due governi cercano di chiudere un’intesa sui dazi.
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La trattativa sui dazi entra nella fase decisiva
Claudia Sheinbaum ha confermato che il confronto con Washington è vicino a un punto di svolta, dopo l’annuncio diffuso ieri da Donald Trump. Il presidente statunitense aveva parlato dell’imminente definizione di un grande accordo, collegato all’obiettivo di eliminare fino allo 0% il deficit commerciale da 150 miliardi di dollari a carico degli Stati Uniti.
La presidente messicana ha spiegato che il dialogo continua in un clima costruttivo, pur senza considerare conclusi i negoziati. Per Città del Messico la priorità è alleggerire quanto più possibile le tariffe applicate a veicoli, acciaio e alluminio, settori centrali nel rapporto economico tra i due Paesi.
Sheinbaum fissa i limiti del Messico
Secondo Sheinbaum, la Casa Bianca sta mostrando disponibilità, ma diversi punti devono ancora essere definiti. La presidente ha escluso concessioni che possano entrare in conflitto con il quadro normativo nazionale: «Non possiamo negoziare nulla che sia al di fuori della nostra Costituzione e delle nostre leggi».
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La posizione messicana combina quindi l’intenzione di ridurre il peso dei dazi con la difesa dei vincoli interni. L’intesa commerciale resta vicina, ma la sua conclusione dipenderà dalla soluzione dei nodi ancora aperti e dalla compatibilità delle eventuali misure con le norme del Paese.
Nuova intesa anche sulla sicurezza
Parallelamente alle discussioni economiche, Messico e Stati Uniti hanno concordato una nuova operazione congiunta alla frontiera contro la criminalità organizzata. L’iniziativa, secondo quanto riferito, è stata impostata nel rispetto della sovranità territoriale messicana.
I primi risultati citati riguardano la cattura di cinque persone inserite nell’elenco dei 10 latitanti più ricercati dall’Fbi. La collaborazione sulla sicurezza accompagna così il negoziato commerciale e rappresenta l’altro principale terreno del confronto bilaterale.
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