Cuba, l’ambasciatore accusa pressioni Usa sul voto Onu
Jorge Luis Cepero Aguilar chiede a Roma di confermare dal 1995 la posizione favorevole alla risoluzione cubana
L’ambasciatore cubano Jorge Luis Cepero Aguilar ha denunciato presunte pressioni degli Stati Uniti in vista del voto dell’Onu sulla fine dell’embargo contro Cuba. Ha inoltre ringraziato l’Italia e chiesto al governo di mantenere la posizione adottata dal 1995.
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Le accuse contro Washington
Secondo l’Avana, le sanzioni americane sono state aggravate e il Dipartimento di Stato avrebbe cercato di convincere alcuni Paesi a modificare il proprio orientamento sulla risoluzione. La denuncia dell’ambasciatore riguarda quindi sia il contenuto delle misure contro Cuba sia le iniziative diplomatiche legate al voto.
Cepero Aguilar ha collegato la pressione statunitense alla consultazione delle Nazioni Unite, senza indicare nel testo il risultato del voto. La posizione cubana resta favorevole alla cessazione dell’embargo.
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L’appello rivolto all’Italia
L’ambasciatore ha espresso riconoscenza a Roma per la linea seguita dal 1995 e ha sollecitato la sua conferma anche in questa occasione. L’appello è rivolto alle autorità italiane mentre si prepara il voto sulla risoluzione.
La richiesta dell’Avana è dunque che l’Italia non cambi orientamento sulla questione dell’embargo. Nel testo non vengono forniti ulteriori dettagli sulle modalità del voto o sulle eventuali decisioni già assunte dagli altri Paesi.
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