Cristian corre a New York: il sogno paralimpico diventa realtà
Il 1° novembre Cristian affronterà la maratona americana insieme a Silvia, Omar e Maria Luisa, grazie a una rete di famiglie, volontari e associazioni.
Il 1° novembre Cristian sarà al via della Maratona di New York. Per lui, che vive con una disabilità cognitiva e uditiva e gioca a calcio in una società paralimpica, quei 42 chilometri e 195 metri rappresentano il traguardo di un percorso iniziato quasi per caso durante un pranzo di Natale.
«Sono contento perché a novembre vado a correre la Maratona di New York», ripete Cristian. L’idea gli era stata raccontata da Maria Luisa Garatti, campionessa paralimpica con sclerosi multipla: da quel momento il ragazzo ha iniziato a chiedersi se anche lui potesse affrontare una prova tanto impegnativa.
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Una rete nata per sostenere Cristian
La famiglia ha accolto subito il progetto, assumendosi il costo del viaggio. Restava però da organizzare l’assistenza necessaria durante la gara e preparare Cristian a una distanza mai affrontata prima.
Vania Guerini, presidente della Cooperativa La Nuova Cordata di Iseo, struttura frequentata quotidianamente dal ragazzo, ha coinvolto il Lions Club Sebino. Il club ha quindi attivato il Lions Club Brescia Teamlife, che attraverso il progetto “La Valigia dei Sogni” ha scelto di finanziare le spese dell’accompagnatore. Anche il Lions Club Sebino ha contribuito all’iniziativa, insieme a BCC Basso Sebino, Rosa Associati e Sportland.
Accanto a Cristian ci sarà Silvia Iore, conosciuta come “Cioka”, operatrice della cooperativa e presenza abituale nei suoi percorsi formativi. Il suo compito non sarà soltanto accompagnarlo: dovrà correre con lui per l’intera distanza, dopo essersi preparata partendo da zero.
Il traguardo si costruisce allenamento dopo allenamento
La preparazione è cominciata a giugno seguendo le indicazioni del dottor Gabriele Rosa, presidente di Rosa Associati. Giancarlo Rodenghi, detto Goghi, ha poi organizzato il lavoro quotidiano con sedute all’alba, alternando corsa e cammino e riducendo progressivamente i minuti dedicati alla pausa.
Cristian e Silvia hanno sorpreso lo stesso allenatore, riuscendo fin dall’inizio a correre più a lungo del previsto. Il miglioramento ha permesso di accorciare rapidamente gli intervalli di cammino e ha confermato la validità del percorso scelto.
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A completare il gruppo sarà Omar Ratti, di Veduggio con Colzano, che parteciperà come seconda guida. Per lui la corsa è stata uno strumento di riscatto dopo anni segnati da problemi di salute e insicurezza: ha già disputato sette maratone insieme a Maria Luisa Garatti e ora ha deciso di affrontare una nuova sfida al fianco di Cristian.
Quattro storie sulla stessa strada
Per Maria Luisa il ritorno a New York avrà un significato particolare. Nel 2016 proprio quella gara era stata la sua prima maratona, corsa con un gruppo di persone con sclerosi multipla nell’ambito dell’associazione “Se Vuoi Puoi”. Da quell’esperienza è iniziato il suo cammino da atleta paralimpica e il suo impegno per usare lo sport come strumento di inclusione.
A dieci anni di distanza, Garatti tornerà nella Grande Mela per la quinta volta e correrà la ventesima maratona. Questa volta sarà lei a condividere il percorso con Cristian, al quale aveva raccontato per prima la possibilità di vivere quell’esperienza.
I quattro indosseranno la stessa maglia, consegnata il 23 ottobre a Iseo durante l’incontro con partecipanti e sostenitori. Rosa Associati ha curato gli aspetti tecnici e logistici della trasferta, mentre La Nuova Cordata continuerà a rappresentare il luogo in cui Cristian svolge le sue attività socioeducative e trova il sostegno quotidiano.
Il progetto punta a trasmettere un messaggio preciso: la disabilità è una parte della storia di una persona, non la sua definizione. Il percorso sarà identico per tutti e nessuno correrà al posto di Cristian; ciascuno lo farà insieme agli altri. Il primo passo, il 1° novembre, sarà comunque il suo.
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