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Attualità 4 min di lettura11 min fa

Cristian corre a New York: il sogno nato a Natale diventa realtà

Il 1° novembre Cristian affronterà la Maratona di New York insieme a Silvia, Omar e Maria Luisa, sostenuto da una rete di associazioni, allenatori e volontari.

«Io sono contento perché a novembre vado a correre la Maratona di New York». Cristian lo ripete da mesi e il 1° novembre sarà davvero sulla linea di partenza, con la stessa maglia indossata da Silvia Iore, Omar Ratti e Maria Luisa Garatti. Per lui non sarà soltanto una gara, ma il risultato di un percorso costruito passo dopo passo.

La trasferta è stata resa possibile dalla collaborazione tra Lions Club Brescia Teamlife, attraverso il progetto “La Valigia dei Sogni”, Lions Club Sebino, BCC Basso Sebino, Rosa Associati, Sportland e Cooperativa La Nuova Cordata. Ognuno ha contribuito con risorse, competenze o tempo per permettere a Cristian di vivere un’esperienza sportiva senza essere lasciato solo.

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Quattro storie sullo stesso tracciato

I quattro partecipanti affronteranno insieme 42 chilometri e 195 metri, ma con esperienze personali molto diverse. Cristian convive con una disabilità cognitiva e uditiva; Silvia è l’operatrice che lo accompagna quotidianamente; Omar arriva alla maratona dopo un lungo percorso di riscatto; Maria Luisa, invece, torna nel luogo da cui è cominciata la sua carriera paralimpica.

Il significato dell’iniziativa va oltre il risultato cronometrico. La disabilità non esaurisce l’identità di una persona e l’inclusione, in questo caso, passa dalla possibilità di condividere lo stesso percorso degli altri, con il sostegno necessario ma senza sostituirsi a chi corre.


Un’idea nata durante il pranzo

L’origine del progetto risale al pranzo di Natale di InSuperAbile 2025. In quell’occasione Maria Luisa Garatti, campionessa paralimpica con Sclerosi Multipla, raccontò a Cristian la storia della Maratona di New York. Il ragazzo, che pratica calcio in una società paralimpica del suo territorio, ascoltò con attenzione e iniziò a chiedersi se quella sfida potesse diventare anche sua.

Quando l’ipotesi si trasformò in una possibilità concreta, la famiglia accolse l’idea e sostenne direttamente il costo del viaggio. Restava però da affrontare il problema della preparazione e dell’assistenza lungo la distanza: per questo Vania Guerini, presidente della Cooperativa La Nuova Cordata di Iseo, cercò una rete capace di accompagnare Cristian fino alla partenza.


Silvia si allena per accompagnarlo

La compagna di corsa scelta per Cristian è Silvia Iore, conosciuta anche come “Cioka”. Per lei si tratta di una persona già presente nella vita quotidiana del ragazzo e nei suoi progetti formativi; seguirlo a New York rappresenta quindi la prosecuzione naturale di un rapporto costruito nel tempo.

La difficoltà consisteva nel prepararsi a coprire l’intero percorso insieme a lui. A giugno sono iniziati gli allenamenti seguendo le indicazioni del dottor Gabriele Rosa, presidente di Rosa Associati, con sedute nelle prime ore del giorno e un programma progressivo di corsa e cammino.


L’allenamento ha sorpreso tutti

A guidare il lavoro è stato Giancarlo Rodenghi, detto Goghi. Il suo programma prevedeva di ridurre gradualmente i minuti dedicati al cammino, aumentando invece quelli di corsa, mentre il suo compito è stato anche quello di mantenere alta la fiducia dei due atleti.

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Cristian e Silvia hanno però superato rapidamente le previsioni iniziali. La loro capacità di correre per periodi più lunghi ha permesso di abbreviare prima del previsto le pause al passo, confermando la validità del percorso preparato dall’allenatore.


Omar porta la sua esperienza

Accanto a Cristian e Silvia ci sarà anche Omar Ratti, di Veduggio con Colzano, in provincia di Monza e Brianza. La sua presenza aggiunge una seconda guida al gruppo, ma racconta anche una vicenda personale segnata da problemi di salute e da una fase di scarsa fiducia nelle proprie possibilità.

La corsa lo ha aiutato a ripartire. Ha già completato sette maratone insieme a Maria Luisa Garatti e ora affronta questa nuova prova come un’occasione per misurarsi ancora con le proprie paure e per verificare fin dove può spingersi.


Maria Luisa torna al punto di partenza

Per Garatti, New York assume un valore particolare. Nel 2016 aveva corso proprio lì la sua prima maratona, partecipando a un progetto dell’associazione “Se Vuoi Puoi” con un gruppo di persone con Sclerosi Multipla.

Quell’esperienza aveva inaugurato il suo cammino nello sport paralimpico e il suo impegno per usare l’attività sportiva come strumento di testimonianza e partecipazione. Nel 2026 tornerà nella Grande Mela per la quinta volta, in occasione della ventesima maratona e a dieci anni dal debutto, con il sostegno di BCC Basso Sebino.


Una rete dietro la partenza

Rosa Associati ha messo a disposizione l’esperienza di Gabriele Rosa, curando le indicazioni per la preparazione e l’organizzazione della trasferta. La società, che ha seguito anche atleti professionisti capaci di vincere 11 maratone di New York, affianca all’attività tecnica diversi progetti rivolti alle persone con disabilità o patologie.

La Nuova Cordata continuerà a rappresentare il luogo in cui Cristian svolge le proprie attività socioeducative e riceve il sostegno delle persone che lo accompagnano ogni giorno. Le quattro maglie uguali sono state consegnate venerdì 23 ottobre a Iseo, durante l’incontro con partecipanti e sostenitori, in vista del 1° novembre.

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