Criminalità, la mappa delle denunce: città e minori sotto esame
Nel 2025 i reati denunciati sono diminuiti, ma cresce il peso delle frodi informatiche e raggiunge un nuovo massimo il numero di minori segnalati.
Il 2025 consegna un quadro in chiaroscuro: le denunce complessive sono scese a 2,36 milioni, con una riduzione dell’1,8% rispetto all’anno precedente, ma alcuni fenomeni continuano a espandersi. Tra questi spiccano i reati informatici, i danneggiamenti e le denunce che coinvolgono minorenni, arrivate a quota 39.600. Resta inoltre stabile, poco sopra un terzo, la presenza di cittadini stranieri tra le persone denunciate o arrestate.
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Le grandi città restano in testa
Milano mantiene il primato per incidenza dei delitti: nel 2025 ha superato quota 7.000 ogni 100.000 residenti, con una variazione positiva dello 0,6%. Seguono Firenze, con 6.374 denunce ogni 100.000 abitanti, e Roma. Nella graduatoria compaiono poi Bologna e Torino, mentre Aosta registra l’incremento più consistente, pari al 15,1% su base annua.
Il confronto tra i dati urbani va letto considerando anche la presenza quotidiana di lavoratori, visitatori e turisti. Nelle 14 città metropolitane, la popolazione effettivamente presente passa da 21,3 milioni di residenti a 23,2 milioni di persone. A Firenze le denunce sono diminuite del 2,9%, a Roma del 5,3%, a Bologna dello 0,3% e a Torino del 4,3%, con 6.058 casi ogni 100.000 abitanti.
Meno furti, più frodi digitali
La contrazione generale è legata soprattutto ai furti, diminuiti di circa 62.000 episodi in dodici mesi. La riduzione riguarda anche i colpi nelle abitazioni, quelli ai danni delle automobili parcheggiate e i furti con destrezza. In calo risultano pure le rapine.
Non tutti gli indicatori seguono però la stessa direzione. Truffe e frodi informatiche sono aumentate insieme a danneggiamenti, percosse ed estorsioni. I danneggiamenti hanno raggiunto 288.938 denunce, il 3,9% in più rispetto al 2024 e il valore più alto dal 2018. Marco Dugato, dell’Osservatorio Transcrime, collega la minore denuncia dei piccoli furti anche alle difficoltà economiche: «Si fatica di più a denunciare i piccoli crimini predatori di necessità».
Le violenze sessuali, dopo gli aumenti degli anni precedenti, si sono stabilizzate intorno a 6.600 casi annui. Secondo l’analisi, il dato suggerisce che la crescita osservata in passato abbia riguardato soprattutto la propensione a denunciare, più che un aumento proporzionale del fenomeno.
Stranieri, quota stabile ma disomogenea
Nel 2025 le segnalazioni riferite a cittadini stranieri denunciati o arrestati sono state 292.820, pari al 35,1% del totale. Il valore è molto vicino a quello del 2024, quando la percentuale era del 34,7%. La quota non è uniforme tra i diversi reati e tende a essere più elevata negli illeciti legati al patrimonio o alla ricerca di un guadagno illegale.
Gli stranieri rappresentano il 9,4% della popolazione residente, mentre costituiscono il 32% delle persone in condizione di povertà assoluta. Per lo spaccio la loro incidenza arriva al 40%; sale intorno al 50% per furti e rapine. Milano, Roma, Torino e Bologna concentrano insieme un quarto del dato nazionale, mentre a Prato si registra la percentuale più alta tra denunciati e arrestati: il 60%.
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Le differenze aumentano nei reati di strada. La componente straniera raggiunge il 58,9% per i furti con strappo, il 59,1% per le rapine in luoghi pubblici e il 71,2% per i borseggi. È invece molto più contenuta nelle rapine in banca, al 5,4%, e in quelle negli uffici postali, al 2,4%.
Minorenni, il dato continua a salire
Il numero dei minorenni denunciati, fermati o arrestati ha raggiunto 39.600 unità, circa 1.400 in più rispetto al 2024. Il fenomeno emerge con particolare evidenza nelle rapine commesse in strada: su 10.986 persone segnalate per questi episodi, 2.837 avevano meno di 18 anni.
Sondrio presenta l’incidenza più elevata: 215 minorenni su 2.221 persone denunciate o arrestate, pari al 9,7%, contro una media nazionale del 4,7%. Seguono Modena, con l’8,3%, e il gruppo formato da Lecco, Gorizia e Reggio Emilia, tutte al 7,7%.
La componente minorile rappresenta inoltre il 7,6% dei sospettati per reati a sfondo sessuale. La percentuale sale al 10% nei procedimenti relativi allo sfruttamento della prostituzione e alla pornografia minorile.
Il quadro nazionale resta in movimento
L’Indice della Criminalità segnala 42.242 delitti denunciati nell’ultimo anno considerato. Il totale resta superiore del 2,4% rispetto al 2019, ma è più basso del livello raggiunto nel 2018. Quasi metà degli illeciti si concentra nelle aree urbane, soprattutto nel Centro-Nord.
Anche le prime indicazioni relative al 2026 mostrano una diminuzione vicina al 10% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, sebbene si tratti di un dato ancora provvisorio. La fotografia complessiva mette quindi insieme una riduzione dei reati denunciati, la persistenza di forti differenze territoriali e l’aumento di alcune categorie, tra cui frodi informatiche e segnalazioni a carico di minorenni.
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