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Attualità 1 min di lettura2 ore fa

Cortei, scatta la stretta: oltre 150 perquisizioni in 20 città

Le forze dell’ordine innalzano il livello di sicurezza dopo gli scontri di Milano: verifiche anche su studenti e minorenni in vista delle manifestazioni odierne

Sono più di 150 le perquisizioni eseguite questa mattina dalla Polizia di Stato tra Milano, Monza e altre venti città italiane. L’operazione arriva nel giorno di nuove manifestazioni annunciate in diversi centri, mentre resta alta la preoccupazione per possibili disordini dopo gli episodi violenti dello scorso fine settimana nel capoluogo lombardo.

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La chat al centro degli accertamenti

Gli interventi investigativi sarebbero collegati a una conversazione ritenuta sospetta, individuata nei giorni scorsi dalla Questura di Monza sul telefono di uno dei giovani coinvolti negli scontri avvenuti a Milano. Il riferimento alla chat compare nei provvedimenti notificati alle persone interessate dalle perquisizioni.

Tra i destinatari figurano, secondo quanto riferito da fonti legali, studenti e studentesse di scuole superiori e università. In molti casi si tratterebbe di minorenni e di persone senza precedenti penali. Le verifiche hanno riguardato soprattutto la Lombardia, ma si sono estese anche ad altre aree del Paese.


Sicurezza rafforzata nelle città

Il dispositivo di prevenzione è stato potenziato in vista dei cortei previsti oggi a Milano, Roma, Bologna, Genova e Bari, oltre che in altre località. L’obiettivo delle autorità è ridurre il rischio di nuove devastazioni e di scontri durante le iniziative pubbliche.

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Da Treviso, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha spiegato che il piano è stato predisposto considerando tutti gli scenari possibili: «Abbiamo pianificato tutto quello che era pianificabile; abbiamo rinforzato tutti i dispositivi, non solo a Milano ma ci sono attenzioni anche in altre città in cui potrebbero essere preannunciate iniziative, Roma in primis».

L’attenzione, dunque, non riguarda soltanto il capoluogo lombardo. Roma è indicata come una delle principali aree da monitorare, insieme alle altre città dove sono state annunciate o potrebbero prendere forma iniziative di protesta.

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