Corona, la deposizione di Meloni slitta: nuova data a Milano
La premier dovrà testimoniare nel procedimento per diffamazione legato a un articolo del 2023 pubblicato da Dillingernews.it
Il processo che vede imputato Fabrizio Corona insieme al giornalista Luca Arnau dovrà attendere ancora prima di ascoltare Giorgia Meloni. La presidente del Consiglio, costituita parte civile, non comparirà infatti nell’udienza prevista oggi: la sua deposizione è stata spostata al 25 gennaio.
Lo sciopero cambia il calendario
A determinare il rinvio è stata l’astensione degli avvocati penalisti, alla quale ha aderito anche Ivano Chiesa, difensore di Corona. La decisione è stata gestita dalla giudice Nicoletta Marchegiani, titolare dell’ottava sezione penale del tribunale di Milano, che ha dovuto individuare una nuova data.
Gli impegni istituzionali della premier hanno inciso anche sulla programmazione precedente. La data del 14 dicembre è stata cancellata dopo che i legali di Meloni hanno comunicato l’impossibilità della loro assistita di presentarsi in aula fino alla fine dell’anno, compresi eventuali sabati.
Nei mesi scorsi era stata valutata una deposizione a Palazzo Chigi, poi annullata proprio per gli impegni della presidente del Consiglio. Attraverso la sua avvocata Giulia Bongiorno, Meloni ha successivamente confermato la disponibilità a raggiungere il tribunale milanese.
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A gennaio anche l’esame di Corona
Il 25 gennaio non è prevista soltanto l’audizione della premier. Nella stessa udienza è stato convocato anche Fabrizio Corona, chiamato a rendere l’esame in qualità di imputato. Per il 22 febbraio, invece, il tribunale ha fissato la discussione delle parti.
Al centro del procedimento c’è un testo pubblicato nell’ottobre del 2023 su Dillingernews.it. Secondo l’accusa, l’articolo aveva associato a Meloni un presunto flirt con Manlio Messina, ex deputato di Fratelli d’Italia, anche lui parte civile nel processo e assistito dall’avvocato Mattia Serpotta.
La vicenda giudiziaria riguarda quindi un’ipotesi di diffamazione contestata a Corona e Arnau. La premier sarà ascoltata in aula per riferire sui fatti oggetto del procedimento, mentre la posizione di Messina resta collegata allo stesso articolo e alla medesima contestazione.
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