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Attualità 2 min di lettura15 ott

Coppa a scuola, la svolta di Piacenza: chi potrà mangiarla

Il salume piacentino sarà riproposto nei pasti scolastici, ma soltanto per gli alunni dalla terza elementare e con il via libera dell’Ausl

La coppa tornerà nei piatti degli studenti piacentini, ma l’apertura non riguarderà tutte le classi. Il salume, tra le specialità Dop del territorio, sarà infatti destinato soltanto ai bambini dalla terza elementare in poi: una soluzione annunciata dalla sindaca Katia Tarasconi dopo il confronto con il Consorzio Salumi Tipici.

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Il ritorno sarà soltanto parziale

L’inserimento dovrebbe avvenire con il prossimo menù primaverile. Tarasconi chiederà all’Ausl di Piacenza di valutare il reintegro, poiché all’azienda sanitaria spettano i controlli sugli aspetti nutrizionali e sulla sicurezza degli alimenti serviti nelle mense.

Per gli alunni più piccoli, invece, la coppa resterà esclusa. La sindaca ha spiegato che sono emerse segnalazioni legate alla difficoltà di somministrare il prodotto e al possibile rischio di soffocamento. La scelta, quindi, mantiene una distinzione basata sull’età e non rappresenta un ritorno generalizzato del maiale nei menù scolastici.


Le polemiche avevano acceso il caso

La vicenda era iniziata con l’eliminazione, dai menù invernali, di coppa, lonza e prosciutto cotto. La decisione dell’Ausl aveva provocato la reazione di Fratelli d’Italia, Lega e Futuro Nazionale, che avevano accusato l’amministrazione comunale di mettere da parte le tradizioni locali parlando di «islamizzazione».

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Tarasconi aveva respinto quelle contestazioni, ricordando che la definizione dei pasti non dipende direttamente dalla sindaca. In un video pubblicato durante il suo compleanno, mentre mangiava un panino con la coppa, aveva affermato: «Non sono io a decidere il menù». Aveva inoltre sostenuto che la scelta compete ai nutrizionisti e alle commissioni, alle quali partecipano anche i genitori, definendo le accuse «polemiche montate ad arte».


Il confronto con i produttori

Il provvedimento aveva suscitato malumore anche nel Consorzio Salumi Tipici, che tutela una delle produzioni simbolo del territorio. Da qui è partito il confronto in municipio tra la prima cittadina, il presidente Antonio Grossetti e il direttore Roberto Belli.

Al termine dell’incontro, Tarasconi ha comunicato l’intenzione di chiedere la modifica del menù. La decisione finale, tuttavia, dovrà ancora passare dalla valutazione dell’Ausl, mentre la coppa potrà essere proposta soltanto agli studenti dalla terza elementare in avanti.

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