Civita 2028, l’arte lascia il segno: 35 opere e 15 km da vivere
Il progetto «Arte che viene, arte che va» punta a trasformare cultura, spazi pubblici ed educazione in un’eredità stabile per Civita di Bagnoregio e Bolsena.
Trentacinque opere destinate a rimanere nel patrimonio pubblico, quattro aree urbane da riqualificare e un itinerario ciclopedonale lungo 15 chilometri. Sono alcuni degli interventi previsti per Civita di Bagnoregio e Bolsena, scelte come Capitale italiana dell’arte contemporanea 2028 con il progetto «Arte che viene, arte che va».
Il programma comprende anche un autobus trasformato in laboratorio itinerante, pensato per portare l’arte contemporanea nelle scuole e coinvolgere circa 10.000 ragazze e ragazzi. L’obiettivo dichiarato è andare oltre la durata del titolo e rafforzare il legame tra cultura, comunità e sviluppo locale.
Douglas
-25% su app da Douglas con Beauty Card
Un’eredità concreta oltre il 2028
Il piano non si limita alla realizzazione di eventi temporanei. Le opere permanenti, i nuovi spazi e il percorso per biciclette e pedoni dovrebbero restare a disposizione dei cittadini e dei visitatori, creando nuove occasioni per conoscere il territorio e favorendo attività legate al turismo, al lavoro e alla qualità della vita.
La proposta è stata presentata come una rete capace di unire istituzioni, imprese e abitanti di due piccoli centri dell’entroterra. Secondo i promotori, l’arte può diventare uno strumento per contrastare la distanza dai grandi poli urbani e offrire nuove prospettive a chi vive e lavora nella Tuscia.
La cultura parte dalla comunità
La candidatura congiunta ha avuto come capofila il Comune di Bagnoregio, insieme all’amministrazione di Bolsena. Il progetto è stato illustrato l’8 ottobre a Roma davanti alla giuria presieduta da Lorenza Baroncelli, della quale facevano parte Glauco Cavaciuti, Sofia Gnoli, Renata Cristina Mazzantini e Vincenzo Santoro. La proclamazione è arrivata dal ministro della Cultura Alessandro Giuli.
Simonetta Giordani, intervenuta per l’Associazione Civita a nome del gruppo promotore, ha riassunto così l’impostazione scelta: «Non stiamo proponendo semplicemente un programma di arte contemporanea in un territorio bellissimo». L’intenzione, ha spiegato, è usare la cultura per modificare il rapporto tra il territorio e le nuove generazioni, con attenzione anche al benessere emotivo dei più giovani.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Una rete costruita nella Tuscia
Uno degli elementi centrali del progetto è il suo radicamento locale. Il programma è nato dal confronto con le realtà già attive nei due comuni e non da un modello calato dall’esterno: l’obiettivo è collegare esperienze esistenti, dando loro maggiore forza e visibilità.
A questa base si aggiungono collaborazioni con realtà di rilievo nazionale e internazionale. Tra queste figurano il Fondo Ambiente Italiano, l’Associazione Arte Continua, la Fondazione Reggio Children, l’Università della Tuscia, una rete di atenei del Mediterraneo, l’Università del Molise, il Sacro Bosco di Bomarzo e l’Associazione Civita.
Chi ha preparato il progetto
La stesura del dossier è stata affidata a TIWI. Il lavoro è stato affiancato da un comitato scientifico composto da Massimiliano Capo, Paolo Crepet, Mario Cristiani, Simonetta Giordani, Guido Guerzoni, Fabio Lucarelli e Sofia Elena Rovati.
L’impianto complessivo richiama lo spirito del Piano Olivetti: non soltanto promuovere iniziative culturali, ma incidere sulle relazioni sociali e sulla percezione che una comunità ha di sé. Per Civita di Bagnoregio e Bolsena, il 2028 diventa così il punto di partenza di un percorso destinato a proseguire anche dopo la fine dell’anno da Capitale.
Continua a leggere
Zelensky accusa Mosca: 600mila al buio e sei vittime
Londra prepara nuove forniture per la difesa aerea mentre Kiev denuncia raid russi contro centrali, impianti e obiettivi civili dopo l’annuncio della tregua energetica.
Faro sfuma per una crepa: British Airways rientra a Londra
Un aereo della compagnia britannica ha interrotto il viaggio verso il Portogallo dopo l’allarme al finestrino, riportando alla memoria un grave episodio Ryanair.
Meloni al Senato: energia, Ucraina e migranti, cosa cambia per l’Italia
La premier illustra la linea italiana in vista del Consiglio europeo del 15 e 16 ottobre, tra caro energia, sostegno a Kiev, bilancio dell’Unione e rimpatri.
Buenos Aires, la casa comprata al buio: sotto c’era un museo
Nel quartiere di San Telmo, Jorge Eckstein acquistò un edificio senza averlo visitato e scoprì gallerie sotterranee legate a un antico corso d’acqua.