Cinque stanze e una nuova speranza: rinasce il Tmo pediatrico di Brescia
L’ospedale dei Bambini degli Spedali Civili inaugura un reparto rinnovato con 1,5 milioni di euro e una storia di oltre 700 trapianti pediatrici.
Cinque camere a pressione positiva, tecnologie aggiornate e spazi progettati per rendere più sicura la permanenza dei piccoli pazienti: all’ospedale dei Bambini della Asst Spedali Civili di Brescia è stato inaugurato il nuovo reparto di Trapianto di midollo osseo pediatrico, intitolato a Monica e Luca Folonari. La riqualificazione è costata complessivamente 1,5 milioni di euro ed è stata resa possibile dalla collaborazione tra Ail Brescia Odv, Fondazione della Comunità Bresciana e numerosi sostenitori del territorio.
Il reparto rappresenta un punto di riferimento per bambini affetti da malattie onco-ematologiche e da altre patologie che richiedono il trapianto di cellule staminali. La nuova struttura punta a coniugare protezione clinica, innovazione e attenzione alla vita quotidiana di pazienti, familiari e operatori sanitari.
Cure più sicure negli spazi rinnovati
La ristrutturazione ha portato alla realizzazione di cinque stanze di degenza con pressione positiva, filtro d’ingresso e bagno privato. Sono stati inoltre aggiunti ambienti per medici e infermieri, depositi, spogliatoi, servizi e aree destinate ai familiari, insieme a impianti tecnologici avanzati e sistemi per controllare i parametri vitali.
L’intervento non ha riguardato soltanto gli aspetti strutturali. Arredi, letti, televisori e colori sono stati scelti con l’obiettivo di creare un ambiente più funzionale e accogliente, capace di sostenere soggiorni che possono protrarsi a lungo. Ail Brescia ha seguito l’operazione fin dalla progettazione, affidata a DA.MA. Engineering, con il geometra Michele Canciani e l’ingegnere Stefano Dioni, fino alla selezione delle imprese e alla conclusione dei lavori avviati nel luglio 2025.
Una storia iniziata nel 1990
L’attività del Tmo pediatrico degli Spedali Civili affonda le proprie radici nel 1990. Da allora sono stati trapiantati oltre 700 bambini arrivati dall’Italia e dall’estero; nel giugno 2025 i pazienti trattati erano 724. Il Laboratorio cellule staminali ha sviluppato anche procedure per il trapianto aploidentico, che in casi selezionati consente di utilizzare cellule provenienti da un genitore non completamente compatibile.
Durante l’inaugurazione, Luigi Cajazzo, direttore generale della Asst Spedali Civili di Brescia, ha sottolineato la crescita delle possibilità di cura in oncoematologia pediatrica: «Quarant’anni fa le possibilità di guarigione in Oncoematologia pediatrica arrivavano al 65%. Oggi tocchiamo un tasso di sopravvivenza del 90%». Cajazzo ha aggiunto che alle competenze dell’équipe guidata dal dottor Porta dovevano affiancarsi ambienti adeguati e strumenti moderni, ringraziando quanti hanno contribuito al progetto.
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La raccolta fondi diventata comunità
Il rinnovamento si è reso necessario per adeguare il precedente reparto, già dedicato a Monica e Luca Folonari. Un ruolo centrale è stato svolto dal Fondo “Cavaliere del Lavoro Francesco Folonari, Monica e Luca Folonari”, istituito da Luisa Marchesani Folonari presso la Fondazione della Comunità Bresciana, e dall’impegno di Ail Brescia.
La campagna di finanziamento ha coinvolto associazioni, fondazioni, imprese, cittadini e gruppi solidali. Anche il “Diario di bordo di Tom”, realizzato con il sostegno del Giornale di Brescia, ha accompagnato il racconto del progetto attraverso la storia simbolica di un bambino alle prese con l’attesa, la ricerca del donatore e il percorso verso il trapianto.
Un nome che custodisce una memoria
Il reparto continuerà a ricordare Monica e Luca Folonari, figli di Luisa Marchesani Folonari, scomparsi prematuramente. La donna, morta lo scorso luglio dopo aver seguito da vicino l’iniziativa, aveva trasformato il dolore personale in un impegno rivolto soprattutto ai bambini, alle famiglie in difficoltà e alle persone più fragili.
Giuseppe Navoni, presidente di Ail Brescia Odv, ha invece ricordato che oltre 25 anni fa sua figlia Alessandra era stata assistita proprio in quel reparto. Quell’esperienza, ha spiegato, resta all’origine dell’impegno dell’associazione accanto alle famiglie la cui vita cambia dopo una diagnosi.
Con le risorse raccolte nella campagna di Natale 2025, Ail Brescia finanzierà inoltre percorsi gratuiti di sostegno psicologico e nutrizionale per i piccoli pazienti e per i loro familiari. L’obiettivo è affiancare alle cure mediche un supporto concreto durante tutte le fasi della malattia.
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