Cieli italiani, 17 alleati e zero atomiche: cosa accade con Steadfast Noon
L’addestramento annuale della Nato coinvolgerà Aviano e Ghedi per circa dieci giorni, con la partecipazione della Turchia e il contributo operativo degli Stati Uniti.
L’Italia torna al centro delle attività di addestramento nucleare della Nato dopo che, nel 2025, il teatro principale era stato individuato nei Paesi Bassi, con operazioni di sostegno in Belgio, Regno Unito e Danimarca. Nel 2024, invece, le attività avevano interessato Belgio e Paesi Bassi, mentre nel 2023 la parte più rilevante dell’esercitazione si era svolta nuovamente in Italia, insieme alla Croazia e ad altre zone del Mediterraneo.
La Nato cerca continuità operativa
L’edizione di quest’anno riunirà 17 Paesi alleati: erano stati 14 nel 2025 e 13 nel 2024. Tra i partecipanti figura anche la Turchia, mentre gli Stati Uniti contribuiranno mettendo a disposizione equipaggi di volo e tecnici incaricati della manutenzione dei velivoli.
La Francia non prenderà parte all’attività perché non aderisce al Gruppo di pianificazione nucleare della Nato. L’Alleanza ha comunque valutato positivamente il progetto di “dissuasione avanzata” promosso da Emmanuel Macron, sottoscritto da dieci Paesi europei e considerato compatibile con la strategia nucleare comune.
Un messaggio rivolto alla deterrenza
Mark Rutte ha definito l’addestramento un segnale di coesione e fermezza. «Ci aiuta a garantire una capacità sicura, protetta, efficace e credibile per preservare la pace, prevenire la coercizione e scoraggiare le aggressioni», ha affermato il segretario generale della Nato, aggiungendo che l’iniziativa vuole mostrare l’unità degli alleati.
Nassima Barrows, responsabile della politica nucleare dell’Alleanza, ha precisato che si tratta a tutti gli effetti di un’esercitazione nucleare, anche se non saranno utilizzate testate atomiche. I mezzi impiegati, infatti, possono svolgere sia missioni convenzionali sia attività connesse alla componente nucleare.
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Aviano e Ghedi al centro
Le operazioni inizieranno martedì 13 ottobre e proseguiranno per circa dieci giorni. Il nome in codice dell’iniziativa è “Steadfast Noon”, espressione traducibile come “Mezzogiorno risoluto”.
Le basi di Aviano, in provincia di Pordenone, e Ghedi, nel Bresciano, saranno tra i principali punti logistici. I voli interesseranno anche altre località comprese nell’area di responsabilità dell’Alleanza, oltre il solo Nord Italia.
La Nato sostiene che il programma fosse stato predisposto in anticipo e non dipenda dalle crisi internazionali in corso. Un alto funzionario dell’organizzazione ha chiarito: «Non è diretta contro nessuno in particolare, ma dobbiamo mantenere le nostre forze pronte a dissuadere e a difendere».
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