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Attualità 2 min di lettura59 min fa

Christa Pike, il rinvio arriva a poche ore dall’iniezione letale

La Corte d’Appello federale ha congelato temporaneamente l’esecuzione in Tennessee per valutare le nuove contestazioni della difesa.

Quando mancavano poche ore all’iniezione letale, l’esecuzione di Christa Pike è stata sospesa. La condanna non è stata cancellata: il provvedimento rappresenta un rinvio temporaneo, in attesa che i giudici esaminino un nuovo passaggio del contenzioso.

Pike, oggi 50enne, era stata condannata a morte quando ne aveva 18. Se l’esecuzione fosse andata avanti, sarebbe diventata la prima donna messa a morte in Tennessee da oltre due secoli.


La difesa riapre il caso

A chiedere lo stop sono stati gli avvocati della donna, che hanno sostenuto come nel processo originale non fossero stati presentati in modo adeguato gli abusi sessuali subiti da Pike durante l’infanzia e le carenze di cui sarebbe stata vittima.

La decisione è arrivata da un collegio diviso della Corte d’Appello del Sesto Circuito. Nell’ordinanza, firmata dalle giudici Jane B. Stranch e Karen Moore, viene spiegato che l’interesse della giustizia imponeva di concedere altro tempo per valutare con attenzione le argomentazioni della difesa e la risposta dello Stato.


Tennessee pronto a reagire

Il provvedimento non equivale a una revisione definitiva della pena. L’esame degli atti proseguirà e l’esecuzione resta quindi rinviata soltanto in via provvisoria.

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Lo stop è arrivato dopo due decisioni sfavorevoli a Pike. Martedì la Corte Suprema degli Stati Uniti aveva scelto di non intervenire, mentre il governatore repubblicano del Tennessee, Bill Lee, aveva respinto la richiesta di sostituire la pena capitale con l’ergastolo.

L’ufficio del procuratore generale dello Stato, guidato da Jonathan Skrmetti, ha reagito presentando un ricorso direttamente alla Corte Suprema. L’obiettivo annunciato è difendere la validità della condanna e contestare la sospensione disposta dal tribunale d’appello.


Proteste davanti al carcere

Nel frattempo, davanti al Riverbend Maximum Security Institution di Nashville si erano radunate persone favorevoli e contrarie alla pena di morte. I presenti attendevano l’esecuzione e seguivano gli sviluppi della battaglia giudiziaria.

La notizia del rinvio ha provocato reazioni contrastanti, tra sorpresa e incredulità. Alcuni manifestanti hanno lasciato il luogo frustrati, dopo quello che è stato descritto come l’ennesimo ostacolo legale nel procedimento contro Pike.

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