Meteo su Roma.

Attualità 2 min di lettura17 min fa

Chiara Lipari denuncia immagini intime generate dall’intelligenza

La creatrice digitale ha trovato proprie foto su diversi siti e si è rivolta alla polizia postale

Chiara Lipari ha denunciato alla polizia postale la diffusione di immagini false ottenute modificando con l’intelligenza artificiale fotografie pubblicate online. Alcuni contenuti sono stati rimossi, ma altri risultano ancora disponibili in rete.

Offerta del giorno5 novembre

GioiaPura

-15% su tutto da GioiaPura

Scade tra 56 giorni
*********


Il racconto della denuncia

La creatrice digitale, conosciuta per i contenuti dedicati al teatro e alla mitologia, ha scoperto le immagini cercando il proprio nome. In precedenza era già comparsa su phica.net e, dopo quel caso, ha deciso di verificare anche altri siti.

«Per un momento mi sono sentita frastornata, come in un limbo. So che le mie foto sono lì e che qualcuno potrebbe spogliarmi», ha raccontato Lipari parlando della scoperta. Le fotografie di partenza erano state pubblicate sui suoi profili mentre era vestita; alcune, secondo la sua denuncia, risalirebbero al periodo in cui era minorenne.


Come vengono alterate le foto

Siti come Fapello, Fapexy, Faponic, Fapeza, Leakedmodels, Nudogram e TheFappeningBlog raccolgono immagini di migliaia di donne. Il meccanismo descritto prevede la ricerca del nome della persona e il pagamento di pochi euro per applicare l’alterazione digitale a fotografie caricate da altri utenti senza autorizzazione.

Nel caso di Lipari, una funzione indicata come “Spoglia” consentiva di trasformare gli scatti con una spesa di circa 4 euro. La presenza della data di pubblicazione avrebbe inoltre mostrato che chi aveva inserito alcune immagini conosceva l’età della ragazza ritratta.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.


Le reazioni sui social

Lipari ha scelto di rendere pubblico l’accaduto dopo aver ricevuto reazioni diverse. Alcune persone che la seguivano avevano individuato e condiviso l’elenco delle piattaforme, arrivando anche a deriderla; altri hanno minimizzato sostenendo che si trattasse soltanto di fotografie artificiali.

Da allora, ha spiegato, centinaia di ragazze le hanno scritto per chiederle di cercare i loro nomi sui siti, temendo di essere state coinvolte in episodi di diffusione illecita di immagini intime. La vicenda ha quindi mostrato anche la difficoltà, per molte vittime, di capire rapidamente se le proprie fotografie siano state manipolate.


Le immagini non sono sparite tutte

La segnalazione alla polizia postale ha portato alla rimozione di una parte dei contenuti. Lipari ha però riferito che alcune immagini continuano a circolare e che il rischio di ulteriori modifiche non è cessato.

«Non è l’erotismo a muovere queste persone, ma il desiderio di controllo sulla vittima», ha detto. Per la creatrice digitale, parlare del problema serve a chiarire che, anche quando l’alterazione avviene soltanto attraverso strumenti digitali, le conseguenze psicologiche e personali ricadono concretamente su chi la subisce.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere