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Attualità 2 min di lettura49 min fa

Lombardia, gli educatori socio-pedagogici restano nei voucher

La Regione ha autorizzato la continuità degli interventi per minori con disabilità e autismo dal 1° gennaio 2027

La Regione Lombardia manterrà gli educatori professionali socio-pedagogici tra le figure utilizzabili nei voucher sociosanitari destinati a minori e ragazzi con disabilità e autismo.

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La decisione della Regione

La disposizione è contenuta nella circolare del 30 ottobre firmata da Mario Melazzini, direttore generale Welfare, e Francesco Foti, direttore generale Famiglia. Il documento è stato trasmesso a tutte le ATS lombarde dopo le richieste avanzate dalle associazioni e dagli enti del Terzo settore.

Dal 1° gennaio 2027, sia per le nuove prese in carico sia per la revisione dei progetti individuali già attivi, sarà quindi possibile coinvolgere l’educatore socio-pedagogico. Il suo intervento dovrà però aggiungersi alle prestazioni garantite da professionisti sanitari o sociosanitari, senza sostituirle.

La possibilità resterà valida per tutta la durata del Piano Triennale per la Non Autosufficienza previsto dalla DGR XII/6320/2026. La circolare richiama inoltre l’esigenza di assicurare continuità nell’assistenza e coordinamento tra i diversi servizi coinvolti.


Il rischio per le famiglie

LEDHA-Lega per i diritti delle persone con disabilità ha accolto la decisione dopo le proteste delle organizzazioni locali. Giovanni Merlo, direttore dell’associazione, ha definito il provvedimento «una scelta tardiva ma necessaria» per non interrompere servizi utilizzati da centinaia di famiglie lombarde.

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Senza il chiarimento regionale, gli interventi svolti dagli educatori socio-pedagogici attraverso i voucher avrebbero dovuto fermarsi. Il rischio riguardava soprattutto i percorsi rivolti a bambini e adolescenti con disabilità e autismo; alcuni enti gestori avevano già iniziato a inviare alle famiglie comunicazioni sull’eventuale sospensione.

Merlo ha spiegato che la decisione restituisce maggiore serenità alle persone coinvolte e consente agli enti accreditati di organizzare le attività con una prospettiva di continuità. Ha anche aggiunto che il confronto con le istituzioni dovrà proseguire per rendere la misura applicabile in modo omogeneo a tutte le prestazioni del Fondo per la non autosufficienza.


Le indicazioni alle Ats

La Regione ha chiesto alle ATS di informare le ASST competenti e gli enti che erogano i voucher. L’obiettivo indicato è uniformare l’applicazione delle nuove istruzioni e favorire l’integrazione tra i percorsi di assistenza.

Alle ATS spetta inoltre promuovere il raccordo operativo tra ASST, Ambiti Territoriali ed enti erogatori. La circolare invita a ricomporre gli interventi sul territorio e a sostenere azioni congiunte per le persone già prese in carico e per le nuove attivazioni.

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