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Attualità 1 min di lettura10 ore fa

Caso Stasi, Garofano respinge l’ombra del depistaggio: «Fantascienza

L’ex responsabile dei Ris difende il lavoro svolto sui reperti e torna al centro del dibattito per il ruolo assunto nelle consulenze e in televisione.

Il caso Stasi torna a interrogare chi, all’epoca, coordinava le attività investigative dei Ris. Garofano, allora alla guida del reparto, esclude che sui pedali possa essere stata compiuta una manipolazione e considera l’ipotesi del depistaggio priva di fondamento.


La certezza sul lavoro dei Ris

La posizione dell’ex responsabile è netta: secondo Garofano, gli accertamenti condotti durante le indagini non lasciano spazio all’idea che le prove siano state alterate. «Ho la certezza granitica di poter escludere qualsiasi manipolazione», ha affermato ricordando il lavoro svolto in quella fase.

Il riferimento riguarda in particolare i pedali collegati al caso Stasi, elemento attorno al quale sono state avanzate ipotesi di interventi o manomissioni. Garofano respinge questa ricostruzione senza esitazioni e definisce “fantascienza” l’eventualità di un depistaggio.


Le polemiche degli ultimi anni

Dopo il periodo trascorso alla guida delle investigazioni, il nome di Garofano è rimasto presente nel dibattito pubblico anche per le consulenze svolte a favore di Sempio. Proprio queste attività hanno alimentato critiche e discussioni sul suo ruolo nel caso.

A suscitare reazioni sono state inoltre le numerose apparizioni nei programmi televisivi. La sua presenza nei salotti tv ha contribuito a mantenerlo sotto i riflettori, mentre continua a difendere la correttezza degli accertamenti eseguiti quando dirigeva i Ris.

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