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Attualità 1 min di lettura4 ore fa

Caso Rroku, accuse incrociate e una casa popolare al centro del delitto

La ex compagna di Mikel Rroku avrebbe scritto di volerlo morto e cercato online come avvelenarlo: con il nuovo fidanzato è finita in arresto.

Le accuse reciproche tra la ex compagna di Mikel Rroku e il suo nuovo fidanzato hanno portato entrambi all’arresto. I due, secondo quanto emerso, puntavano a entrare nella casa popolare della vittima.


L’ombra delle accuse reciproche

La vicenda giudiziaria ruota attorno alla morte di Mikel Rroku e al rapporto tra la donna che in passato gli era legata e il suo attuale compagno. Dopo il delitto, entrambi avrebbero fornito ricostruzioni che chiamavano in causa l’altro.

Il contrasto tra le loro versioni ha attirato l’attenzione degli investigatori e preceduto il provvedimento cautelare nei loro confronti. La posizione della coppia è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria.


Messaggi e ricerche contro Rroku

Tra gli elementi raccolti figurano alcuni messaggi inviati dalla ex compagna a un’amica. In uno di questi, la donna avrebbe scritto: «Lo voglio morto».

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A quelle parole si aggiungerebbero ricerche sul modo di avvelenare Mikel Rroku. Gli investigatori stanno valutando il peso di questi contenuti nella ricostruzione dei fatti e nel chiarimento dei ruoli attribuiti ai due arrestati.


La casa popolare come possibile movente

La donna e il nuovo fidanzato avrebbero voluto trasferirsi nell’alloggio pubblico assegnato alla vittima. L’abitazione rappresenterebbe quindi uno degli elementi centrali dell’indagine, insieme ai messaggi e alle ricerche effettuate.

Il quadro emerso collega così il progetto di occupare la casa alle tensioni culminate nella morte di Rroku. Restano da definire, attraverso gli accertamenti dell’autorità giudiziaria, le responsabilità individuali della ex compagna e del suo nuovo compagno.

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