Casa e urne, Iglesias vede uno spiraglio: «Può arrivare una sorpresa
L’ex vicepremier spagnolo lega le possibilità elettorali alla mobilitazione sul diritto all’abitare e chiede una candidatura comune scelta attraverso primarie aperte.
La partita sul diritto alla casa potrebbe trasformarsi in un fattore politico decisivo in Spagna. Pablo Iglesias, già leader di Podemos ed ex vicepremier, ritiene che la mobilitazione sociale possa modificare uno scenario oggi dominato dai sondaggi favorevoli alla destra.
La mobilitazione può cambiare i rapporti
Secondo Iglesias, la protesta dovrebbe proseguire e potrebbe arrivare fino alla convocazione di uno sciopero generale. È in questo contesto, a suo giudizio, che le forze impegnate sulla questione abitativa potrebbero trovare lo spazio per sorprendere alle urne.
«Se la mobilitazione continua, magari con uno sciopero generale, potrebbero esserci delle sorprese», ha affermato l’ex vicepremier. La sua lettura parte da un’ipotesi precisa: il tema della casa deve restare al centro del confronto pubblico e non limitarsi a una protesta episodica.
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Una lista comune per la sinistra
Per rendere concreta questa possibilità, Iglesias indica anche la necessità di un’intesa tra le forze politiche che hanno difeso il diritto alla casa. La proposta è costruire una candidatura unitaria capace di raccogliere quel consenso che, separato tra più soggetti, rischierebbe di non tradursi in rappresentanza parlamentare.
L’ex dirigente di Podemos chiede inoltre che la scelta dei candidati avvenga attraverso primarie aperte. L’obiettivo sarebbe coinvolgere la base e dare legittimità a un progetto comune, proprio mentre i numeri degli ultimi sondaggi appaiono fortemente sfavorevoli alle forze della sinistra alternativa.
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