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Attualità 1 min di lettura5 ore fa

Caro gasolio, il Sud si ferma: rifornimenti a rischio in Puglia

Autotrasportatori di Sicilia e Calabria in sciopero fino al 20 ottobre, mentre agricoltori e pescatori si uniscono alla mobilitazione contro l’aumento dei costi

La protesta contro il prezzo del carburante coinvolge trasporti, agricoltura e pesca nel Mezzogiorno. Da oggi e fino al 20 ottobre gli autotrasportatori di Sicilia e Calabria sospendono l’attività, mentre in Puglia iniziano a emergere problemi nell’approvvigionamento.

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Sicilia e Calabria al centro dello stop

La mobilitazione principale riguarda i conducenti dei mezzi pesanti delle due regioni, che hanno deciso di fermare i loro veicoli per contestare il caro gasolio. Lo sciopero potrebbe incidere sulla circolazione delle merci e sui collegamenti commerciali garantiti quotidianamente dagli autotrasportatori.

La protesta proseguirà fino al 20 ottobre. La parola d’ordine rilanciata dai manifestanti è “Blocchiamo tutto”, a indicare la volontà di rendere visibile il peso della vertenza attraverso l’interruzione delle attività di trasporto.


Agricoltori e pescatori in campo

Alla mobilitazione degli autotrasportatori si affiancano anche agricoltori e pescatori. Per queste categorie, l’aumento del costo del gasolio incide direttamente sulle attività quotidiane e rende più oneroso lavorare nei campi e in mare.

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Il fronte della protesta si amplia così oltre il settore dei trasporti. La partecipazione di comparti diversi segnala una contestazione legata allo stesso problema: il peso crescente del carburante sulle attività produttive.


In Puglia scattano le prime difficoltà

In Puglia la situazione si riflette già sull’approvvigionamento, con difficoltà nella disponibilità delle forniture. Il rallentamento dei trasporti rischia quindi di ripercuotersi sulla distribuzione delle merci nella regione.

Lo sciopero resta programmato fino al 20 ottobre e coinvolge soprattutto Sicilia e Calabria, ma le conseguenze sul rifornimento mostrano come la protesta possa estendersi anche ai territori collegati alle principali rotte commerciali del Sud.

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