Carlo III nei Caraibi: il viaggio che mette alla prova la monarchia
In nove giorni il sovrano visiterà Bahamas, Guyana e Antigua e Barbuda, tra il dibattito sulle riparazioni per la schiavitù e possibili proteste
Il nodo più delicato del prossimo viaggio di Carlo III non riguarda il protocollo, ma il passato britannico. Durante la permanenza nei Caraibi torneranno al centro dell’attenzione le richieste di riparazioni per la tratta degli schiavi, le eventuali scuse del Regno Unito e il futuro della monarchia nella regione.
Douglas
-20% su tanti prodotti da Douglas
Un tour tra storia e tensioni
Il sovrano partirà domani per un itinerario di nove giorni che toccherà Bahamas, Guyana e Antigua e Barbuda. L’ultima tappa coinciderà con il vertice dei Capi di Governo del Commonwealth, mentre in tutti e tre i Paesi sono previsti appuntamenti istituzionali e tre discorsi di particolare rilievo.
Carlo III non dovrebbe pronunciare scuse ufficiali per il coinvolgimento britannico nella tratta transatlantica degli schiavi. La linea è stata definita dal governo, che non intende assumersi l’onere dei risarcimenti; Buckingham Palace fa sapere però che il riconoscimento delle responsabilità storiche avrà spazio nel programma della visita. Un esponente della squadra reale ha assicurato che il monarca non eviterà «i giorni più bui del nostro passato», precisando tuttavia che riparazioni e scuse spettano alle autorità politiche.
Proteste e futuro della Corona
Il tema della giustizia riparativa è sostenuto dai leader dei tre Stati visitati, mentre gruppi attivisti potrebbero organizzare manifestazioni sul percorso reale. Anche la possibilità di sostituire la monarchia con una repubblica resta molto discussa alle Bahamas e ad Antigua e Barbuda, dove Carlo III è ancora capo di Stato.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Ad Antigua e Barbuda, inoltre, i rappresentanti eletti non devono più prestare giuramento di fedeltà al Re: una consuetudine durata quarant’anni è stata così abbandonata. Le misure di sicurezza sono state preparate tenendo conto delle contestazioni, anche per evitare gli errori d’immagine che segnarono la visita di William e Catherine nel 2022, quando alcune fotografie scattate in Giamaica alimentarono forti critiche e una parte del programma fu cancellata.
Gli obiettivi della visita
I governi locali intendono valorizzare il ruolo di Carlo III nella tutela delle foreste pluviali e nella promozione degli scambi culturali. Sul tavolo ci saranno anche i rapporti commerciali, l’energia e l’agricoltura, in una fase in cui i legami con la Corona sono sottoposti a una revisione politica e sociale.
Secondo lo storico e scrittore Anthony Seldon, il viaggio rappresenta «il rischio più grande del suo regno, finora», perché il dibattito su schiavitù, risarcimenti e scuse può incidere sull’immagine morale della monarchia. Seldon ha però osservato che, se Carlo riuscirà a muoversi con equilibrio, l’esito potrebbe rafforzare il sovrano, la monarchia britannica e il futuro del Commonwealth.
Continua a leggere
Serbia, la spallata degli studenti a Vucic: ora la prova europea
La Lista degli Studenti ha costretto il leader serbo ad ammettere la sconfitta dopo mesi di proteste: il nuovo governo dovrà dimostrare se il Paese intende davvero cambiare rotta.
Lula vince ancora, ma il Brasile gli presenta il conto: la prova del Congresso
Il presidente conquista il quarto mandato con il 51,79%, ma dovrà governare tra una maggioranza parlamentare conservatrice, il ricorso di Bolsonaro e le tensioni con Washington.
Banfi, il rimpianto mai vissuto: cinema, famiglia e nessun viaggio
Tornato in televisione, l’attore ha raccontato a Verissimo gli anni frenetici della sua carriera e ciò che non è riuscito a fare lontano dai set.
Nucleare, il fronte segreto che prova a frenare Putin
Un legale del Connecticut, un finanziere statunitense residente a Mosca e una ex agente della Stasi tentano di dissuadere il Cremlino dall’uso dell’atomica in Ucraina.