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Attualità 3 min di lettura1 ora fa

Carburanti, il Sud protesta: a Reggio autobus gratis per otto giorni

Blocchi e presìdi proseguono tra Calabria e Foggiano, mentre Reggio Calabria introduce per otto giorni la gratuità del trasporto pubblico

A Reggio Calabria la risposta all’emergenza del caro carburante passa dagli autobus: per otto giorni il servizio pubblico urbano ed extraurbano sarà gratuito. Nel frattempo, la protesta di autotrasportatori, agricoltori e olivicoltori continua in diversi punti del Mezzogiorno, con possibili disagi alla circolazione.

La mobilitazione nasce dall’aumento del gasolio e dalle spese sempre più elevate necessarie per mandare avanti aziende agricole e imprese di trasporto. In Calabria i mezzi pesanti occupano alcuni tratti della Statale 18, mentre nel Foggiano resta attivo il presidio vicino al casello di Poggio Imperiale, sull’A14.

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Reggio punta sui mezzi pubblici

Il Comune di Reggio Calabria ha deciso di rendere gratuiti per otto giorni gli autobus dell’Atam, sia sulle linee cittadine sia sui collegamenti extraurbani. L’amministrazione presenta la scelta come una misura immediata per alleggerire l’impatto dei rincari sui bilanci delle famiglie e favorire, nello stesso tempo, l’uso del trasporto collettivo.

Il sindaco Francesco Cannizzaro ha definito l’iniziativa “un gesto concreto di attenzione verso la comunità”. Secondo il primo cittadino, un’amministrazione locale non può risolvere da sola una crisi nazionale, ma può comunque intervenire con strumenti a propria disposizione. Una nota del Municipio indica Reggio Calabria come il primo Comune italiano ad aver adottato una misura simile in questa fase.

La gratuità riguarda un periodo poco superiore a una settimana e si inserisce in un contesto in cui l’automobile continua a essere il principale mezzo per spostarsi in Calabria, talvolta anche l’unico disponibile. Il provvedimento viene quindi collegato sia al sostegno economico ai cittadini sia all’obiettivo di una mobilità meno dipendente dai mezzi privati.


Sulla Statale 18 i camion restano fermi

In Calabria la protesta degli autotrasportatori è cominciata alla mezzanotte del 16 ottobre e, secondo il programma annunciato dai manifestanti, dovrebbe andare avanti fino al 20 ottobre. I presìdi interessano l’area dell’Alto Tirreno cosentino, con camion fermi a Santa Maria del Cedro, Tortora e Guardia Piemontese, compresa la zona della rotatoria.

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La presenza dei mezzi pesanti può rallentare il traffico nei tratti coinvolti. Gli autotrasportatori contestano soprattutto il prezzo del gasolio e l’insieme dei costi di esercizio, ritenuti ormai incompatibili con la tenuta economica delle aziende del settore.


Nel Foggiano cresce la pressione

Un’altra protesta è in corso da lunedì 12 ottobre nei pressi dell’uscita autostradale di Poggio Imperiale. Al presidio partecipano trasportatori, agricoltori e olivicoltori, accomunati dalla richiesta di interventi contro il peso del carburante e dalle difficoltà che stanno colpendo il comparto agricolo.

Tra i manifestanti si valuta anche un trasferimento della mobilitazione nella capitale. Rocco Romagnolo, esponente del comitato degli olivicoltori di Carpino, ha spiegato: “Stiamo pensando di recarci su Roma per farci sentire da chi governa davvero le nostre vite. Qui noi non ce la facciamo più”. Ha inoltre descritto le aziende agricole come vicine al collasso e invitato i rappresentanti politici a visitare il presidio.

Alla mobilitazione hanno preso parte diversi sindaci della zona e il presidente della Provincia di Foggia, Giuseppe Nobiletti, che ha sollecitato un’azione coordinata da parte del governo e della Regione. Sono arrivati anche studenti e il vescovo di San Severo, Giuseppe Mengoli, vicino alle persone che stanno affrontando la crisi.

La protesta è stata accompagnata da simboli ironici e messaggi polemici: un asinello è stato indicato dal proprietario come possibile mezzo di trasporto del futuro, mentre su un trattore è comparsa la scritta “Stato assente”. Immagini che riassumono la richiesta dei manifestanti: ottenere sostegni concreti per chi lavora ogni giorno nei campi e sulle strade.

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