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Attualità 3 min di lettura1 ora fa

Carburanti, il divario arriva a 12,8 centesimi: le regioni più convenienti

Nel Lazio si registrano i ribassi più ampi rispetto ai valori di lunedì, mentre Bolzano resta il territorio con i prezzi più vicini alla media nazionale.

Il Lazio guida la discesa dei prezzi dei carburanti dopo l’avvio delle riduzioni applicate dai principali marchi. Nel territorio regionale il gasolio venduto senza servizio costa 2,241 euro al litro e la benzina 2,045: rispetto ai valori nazionali rilevati lunedì mattina, il risparmio raggiunge rispettivamente 12,8 e 10,7 centesimi.

Il confronto parte dai prezzi indicati dal ministero delle Imprese e del Made in Italy il 28 settembre, prima dell’iniziativa promossa da Eni, Ip, Q8 e, dal giorno successivo, Tamoil. Allora la benzina era a 2,152 euro al litro e il gasolio a 2,369 euro.


Il Lazio guida la riduzione

In Liguria e Veneto il gasolio è sceso a 2,246 euro al litro, con una diminuzione superiore ai 12 centesimi rispetto al dato iniziale. La Liguria registra anche il prezzo più basso per la benzina, fissato a 2,043 euro, cioè 10,9 centesimi in meno.

Per la benzina, oltre alla Liguria, anche la Valle d’Aosta supera la soglia dei 10 centesimi di riduzione, con un prezzo medio di 2,050 euro. Quanto al gasolio, nessuna regione resta sopra quota 2,29 euro, fatta eccezione per la provincia autonoma di Bolzano.


Bolzano resta la meno favorita

A Bolzano il gasolio viene venduto a 2,328 euro al litro e la benzina a 2,121 euro. Il calo rispetto ai valori di lunedì è quindi limitato a 4,1 centesimi per il diesel e 3,1 per la verde. Seguono Trento, con 2,284 euro per il gasolio e 2,085 per la benzina, il Molise per il gasolio, a 2,276 euro, e la Basilicata per la benzina, a 2,077.

Nel Mezzogiorno il gasolio presenta valori compresi tra 2,258 e 2,276 euro al litro. La distanza dal riferimento di inizio settimana oscilla così tra 9 e 11 centesimi.

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Le reti influenzano i risultati

A incidere sui valori territoriali è anche il numero e la distribuzione degli impianti appartenenti ai diversi marchi. La rete Eni conta 3.847 punti vendita: il Lazio ne ospita 367, secondo solo alla Lombardia, che ne ha 483.

In Lombardia, tuttavia, i prezzi restano vicini alla media nazionale: 2,263 euro per il gasolio e 2,060 per la benzina. Veneto e Sicilia dispongono di reti paragonabili, con 356 e 345 stazioni, ma mostrano risultati differenti: il Veneto è tra le aree più economiche, mentre la Sicilia arriva a 2,269 euro per il gasolio. In Valle d’Aosta, dove gli impianti Eni sono soltanto 17, la benzina rientra comunque tra le meno costose.


Lo sconto sulle accise può continuare

Nonostante le riduzioni, i prezzi medi rimangono sopra le soglie di 1,99 euro per la benzina e 2,19 euro per il gasolio in tutte le regioni, compreso il Lazio. Lo scarto è pari a 5,5 centesimi per la verde e 5,1 per il gasolio.

Lunedì è previsto come ultimo giorno dell’attuale taglio sulle accise del gasolio, pari a 6,1 centesimi al litro. Giorgia Meloni aveva però indicato la possibilità di prolungare la misura utilizzando le maggiori entrate dell’Iva di settembre; la prospettiva è stata successivamente confermata anche da Gilberto Pichetto Fratin.

La riduzione, inoltre, non riguarda l’intera rete distributiva. Anche presso i marchi che hanno aderito all’iniziativa, per gli impianti convenzionati il valore comunicato resta un prezzo raccomandato e non necessariamente quello applicato alla pompa.

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