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Attualità 1 min di lettura13 ore fa

Carburanti, il conto può salire ancora: l’allarme sui 3 euro

Confinimprenditori contesta l’ipotesi di nuove accise e avverte: per molte imprese il rincaro potrebbe trasformarsi in una crisi insostenibile.

Il timore non riguarda soltanto il prezzo alla pompa, ma anche la tenuta di numerose attività economiche. Confinimprenditori ha lanciato l’allarme sull’effetto che un aumento delle accise su benzina e diesel potrebbe avere sulle aziende, fino al rischio di arrivare a 3 euro per litro.


Imprese strette tra costi e rincari

Secondo l’organizzazione, una nuova crescita della tassazione sui carburanti aggraverebbe una situazione già delicata per molte imprese. L’incremento dei costi rischierebbe di pesare sui bilanci e di mettere a repentaglio la continuità aziendale.

La denuncia punta soprattutto sulle conseguenze economiche del provvedimento: per alcune realtà, il maggiore esborso legato a benzina e diesel potrebbe diventare impossibile da sostenere. Da qui il riferimento al pericolo di crac per numerose aziende.

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L’allarme sul prezzo alla pompa

Il punto più critico, nella valutazione di Confinimprenditori, è lo scenario di un litro venduto fino a 3 euro. Una soglia che aumenterebbe ulteriormente la spesa per chi utilizza i veicoli nelle proprie attività.

L’associazione si è quindi schierata contro il governo, chiedendo attenzione agli effetti dell’aumento delle accise. Nel testo non vengono indicati ulteriori dettagli sulle eventuali misure alternative, ma il messaggio è netto: un nuovo rincaro dei carburanti potrebbe aggravare la crisi di molte imprese.

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