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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

7 ottobre, l’appello di Tajani: pace e due Stati per il Medio Oriente

Nel terzo anniversario dell’attacco di Hamas, le principali istituzioni italiane ed europee ricordano le vittime e chiedono una soluzione politica al conflitto

Nel terzo anniversario del 7 ottobre, Antonio Tajani ha richiamato la responsabilità della comunità internazionale verso le vittime e gli ostaggi. Il ministro degli Esteri ha ribadito che l’Italia continuerà a perseguire stabilità e pace in Medio Oriente, sostenendo un’intesa fondata su due Stati e capace di garantire sicurezza a Israele, oltre a diritti, dignità e prospettive al popolo palestinese.


Meloni rilancia la strada dei due Stati

Giorgia Meloni ha ricordato le persone uccise nell’attacco di Hamas e ha sottolineato che nessun obiettivo politico può trasformarsi in una giustificazione per l’uccisione deliberata di civili. La presidente del Consiglio ha inoltre collegato la memoria di quella giornata alla necessità di contrastare con fermezza l’antisemitismo.

La premier ha assicurato che l’Italia manterrà il proprio impegno diplomatico per una pace in grado di offrire sicurezza agli israeliani e libertà ai palestinesi. La prospettiva indicata è quella di due entità statali vicine, ciascuna entro confini riconosciuti e in condizioni di convivenza.

Anche dall’Europa sono arrivate prese di posizione. Emmanuel Macron ha ricordato le oltre 1.200 vittime dell’attacco e ha confermato la volontà della Francia di combattere terrorismo e antisemitismo, mentre Roberta Metsola ha ribadito la necessità di fermare il terrorismo e di costruire un percorso verso la pace.

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Mattarella: Gaza non può essere ignorata

Sergio Mattarella ha posto l’accento sulla situazione nella Striscia di Gaza, dove le operazioni militari israeliane hanno prodotto conseguenze umane e materiali definite «di intollerabile gravità». Il presidente della Repubblica ha giudicato inoltre «inaccettabile» l’avanzamento sui territori assegnati all’Autorità Nazionale Palestinese.

Nel suo messaggio, il capo dello Stato ha riaffermato la vicinanza dell’Italia alla popolazione israeliana e ai familiari delle vittime del 7 ottobre 2023. «Gli atti di terrorismo non potranno mai essere giustificati né archiviati», ha dichiarato Mattarella, indicando quella tragedia come un richiamo contro terrorismo, antisemitismo e odio etnico o religioso.

Per il presidente, la cessazione delle violenze deve accompagnarsi alla ricostruzione delle condizioni necessarie alla coesistenza. La formula indicata resta quella di «Due Popoli, Due Stati», insieme a un rafforzamento dell’azione internazionale per una pace stabile e per la sicurezza di entrambe le comunità.

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