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Attualità 3 min di lettura1 ora fa

Capri incorona Samanta Schweblin: il Malaparte cambia prospettiva

La scrittrice argentina, celebre per i racconti inquieti, riceverà il riconoscimento sull’isola il 4 ottobre dopo gli incontri con la giuria.

Il programma caprese del Premio Malaparte si arricchisce anche della presentazione di “La bambina del miracolo”, ultimo libro di Myrta Merlino. L’appuntamento è fissato per sabato 3 ottobre alla Fondazione Cerio, insieme al giurato Emanuele Trevi.

La manifestazione conferma così la propria vocazione a creare occasioni di confronto attorno alla cultura. Michele Pontecorvo Ricciardi, presidente della Fondazione Ferrarelle ETS e del FAI Campania, ha sottolineato: «La letteratura ci chiede qualcosa di diverso: fermarci, concedere tempo alle parole e, attraverso di esse, entrare in relazione con esperienze, culture e sensibilità lontane dalle nostre».


Un premio che punta sui talenti

A ricevere il riconoscimento sarà Samanta Schweblin, autrice argentina residente da tempo a Berlino. La scelta rappresenta una novità per il Malaparte, assegnato nella maggior parte dei casi a romanzieri: Schweblin è infatti conosciuta soprattutto per la produzione di racconti, pur avendo pubblicato anche due romanzi.

La scrittrice è la seconda vincitrice consecutiva di lingua spagnola, dopo Fernando Aramburu, premiato nel 2025. Nell’albo d’oro figurano inoltre sette autori di lingua inglese, tra cui Richard Ford, Daniel Mendelsohn, Elizabeth Strout, Donna Tartt, Benjamin Labatut, Julian Barnes e Colm Tóibín; tre sono invece gli scrittori francofoni, Yasmina Reza, Amin Maalouf ed Emmanuel Carrère. Tra gli altri premiati compaiono Karl Ove Knausgård e Han Kang.


L’inquietudine al centro dei racconti

“Il buon male”, pubblicato in Italia da Einaudi, è la quarta raccolta di storie brevi firmata da Schweblin. Nei suoi libri ricorrono ansie, paure, incomprensioni e forme di disagio che conducono il lettore dentro le fragilità dell’esperienza umana, senza offrire spiegazioni definitive sull’ignoto.

La stessa autrice ha collegato la propria predilezione per il racconto alla tradizione argentina, citando Borges, Cortázar e Silvina Ocampo. Con ironia, ha spiegato di scrivere anche romanzi perché talvolta le servono 250 pagine per sviluppare ciò che avrebbe potuto condensare in 20. La capacità di sintesi, insieme alla tensione inquieta delle sue opere, ha avuto un peso nella decisione della giuria.

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Capri prepara la cerimonia

Il nome della vincitrice è stato reso pubblico da Gabriella Buontempo, curatrice del Premio, insieme ai componenti della giuria: Leonardo Colombati, Giordano Bruno Guerri, Giuseppe Merlino, Silvio Perrella, Emanuele Trevi e Marina Valensise. La consegna è prevista sull’isola nel fine settimana del 3 e 4 ottobre.

Sabato 3 ottobre Schweblin parteciperà al pranzo riservato alla stampa e a un incontro aperto con i giurati. Il giorno seguente, alle 11.00, la cerimonia si terrà alla Certosa di San Giacomo: Giuseppe Merlino leggerà le motivazioni, poi la vincitrice terrà il discorso di accettazione.


Quindici anni di sostegno culturale

Dalla ripresa del Premio, avvenuta nel 2012 per iniziativa di Gabriella Buontempo, il riconoscimento ha mantenuto una dimensione internazionale e ha valorizzato scrittori affermati insieme a figure ancora in fase di consolidamento. Schweblin è inoltre la sesta autrice premiata nell’ultimo periodo, un dato indicato da Buontempo come prova dell’attenzione riservata alle scrittrici.

Quest’anno la Regione Campania sostiene per la prima volta l’iniziativa, mentre Ferrarelle Società Benefit e Fondazione Ferrarelle ETS rinnovano una collaborazione iniziata nel 2013. Il loro appoggio, insieme al patrocinio del FAI Campania, accompagna una manifestazione nata dalla tradizione familiare di Graziella Lonardi Buontempo e rilanciata quindici anni fa da Gabriella Buontempo.

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