Candidati Ue già coinvolti prima dell’ingresso: la svolta di Kos
La commissaria europea indica la partecipazione anticipata alle attività dell’Unione come uno dei pilastri della nuova strategia per l’allargamento
I Paesi candidati all’adesione all’Unione europea saranno coinvolti nelle attività del Centro europeo per la resilienza democratica già prima dell’ingresso ufficiale. Marta Kos considera questa iniziativa un esempio concreto della nuova linea di “integrazione graduale rafforzata”.
Douglas
-25% su app da Douglas con Beauty Card
L’integrazione comincia prima dell’ingresso
Secondo la commissaria europea all’Allargamento, uno Stato che abbia completato gli interventi necessari per allinearsi al sistema, o a uno dei suoi settori, può essere associato in anticipo a determinate attività dell’Unione. L’obiettivo è offrire un rapporto più stretto con Bruxelles durante il percorso negoziale, senza sostituire il requisito dell’adesione formale.
Kos ha spiegato che questa formula rientra nella revisione pre-adesione avviata la scorsa settimana. Il meccanismo dovrebbe permettere di preparare sia i Paesi aspiranti sia le istituzioni europee all’arrivo dei futuri membri, mantenendo però il principio secondo cui ogni avanzamento deve dipendere dai risultati raggiunti.
Tre nodi per una Ue più pronta
La strategia delineata dalla commissaria ruota attorno a tre esigenze. La prima è proteggere il rispetto delle regole e della democrazia, anche attraverso garanzie capaci di impedire arretramenti; la seconda riguarda la possibilità di prendere decisioni con maggiore rapidità in uno scenario internazionale mutevole.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Per rendere più agile il funzionamento dell’Unione, Kos sostiene un ricorso più ampio alla maggioranza qualificata. Il terzo elemento resta invece il merito: i progressi dei candidati continueranno a essere la base del cammino verso l’adesione, mentre il processo richiederà ancora tempo.
Quattro appuntamenti negoziali ravvicinati
A Lussemburgo, a margine del Consiglio Affari generali, Kos ha descritto l’attuale fase come un momento in cui “il processo di allargamento è in pieno svolgimento”. La dichiarazione arriva dopo la conferenza intergovernativa dedicata al Montenegro, durante la quale sono stati chiusi altri 3 capitoli negoziali: il Paese ne ha completati 21 su 35.
Nella stessa settimana sono previste altre tre conferenze, dedicate rispettivamente ad Albania, Moldova e Ucraina. Al termine dell’ultimo incontro, il numero complessivo delle conferenze intergovernative organizzate durante il mandato dell’attuale Commissione salirà a 22. Per Kos, il dato testimonia i risultati conseguiti dai candidati, ma richiama anche l’esigenza di rendere più efficace la gestione europea di questi percorsi.
Continua a leggere
Fame globale, la svolta è fragile: 645 milioni a rischio nel 2025
Il rapporto GHI 2026 fotografa l’impatto combinato di guerre, crisi climatiche e riduzione degli aiuti, con Somalia e Sudan tra i Paesi più esposti.
La tigre e Trump: il video sembra reale, ma non lo è
Una scena spettacolare pubblicata dal presidente statunitense è stata generata con l’intelligenza artificiale, dopo la diffusione di un’aggressione mortale realmente avvenuta.
Los Angeles cambia il 12 ottobre: l’omaggio a Madre Cabrini
La città californiana sostituisce il Columbus Day con una giornata dedicata alla santa italoamericana, simbolo dell’aiuto agli immigrati
Fame, il conto delle guerre: 49 milioni di persone a rischio entro il 2027
Il nuovo rapporto internazionale fotografa l’impatto combinato di conflitti, crisi climatica e riduzione degli aiuti, con Somalia e Sudan tra i Paesi più esposti.