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Attualità 2 min di lettura13 ott

Candidati Ue già coinvolti prima dell’ingresso: la svolta di Kos

La commissaria europea indica la partecipazione anticipata alle attività dell’Unione come uno dei pilastri della nuova strategia per l’allargamento

I Paesi candidati all’adesione all’Unione europea saranno coinvolti nelle attività del Centro europeo per la resilienza democratica già prima dell’ingresso ufficiale. Marta Kos considera questa iniziativa un esempio concreto della nuova linea di “integrazione graduale rafforzata”.

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L’integrazione comincia prima dell’ingresso

Secondo la commissaria europea all’Allargamento, uno Stato che abbia completato gli interventi necessari per allinearsi al sistema, o a uno dei suoi settori, può essere associato in anticipo a determinate attività dell’Unione. L’obiettivo è offrire un rapporto più stretto con Bruxelles durante il percorso negoziale, senza sostituire il requisito dell’adesione formale.

Kos ha spiegato che questa formula rientra nella revisione pre-adesione avviata la scorsa settimana. Il meccanismo dovrebbe permettere di preparare sia i Paesi aspiranti sia le istituzioni europee all’arrivo dei futuri membri, mantenendo però il principio secondo cui ogni avanzamento deve dipendere dai risultati raggiunti.


Tre nodi per una Ue più pronta

La strategia delineata dalla commissaria ruota attorno a tre esigenze. La prima è proteggere il rispetto delle regole e della democrazia, anche attraverso garanzie capaci di impedire arretramenti; la seconda riguarda la possibilità di prendere decisioni con maggiore rapidità in uno scenario internazionale mutevole.

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Per rendere più agile il funzionamento dell’Unione, Kos sostiene un ricorso più ampio alla maggioranza qualificata. Il terzo elemento resta invece il merito: i progressi dei candidati continueranno a essere la base del cammino verso l’adesione, mentre il processo richiederà ancora tempo.


Quattro appuntamenti negoziali ravvicinati

A Lussemburgo, a margine del Consiglio Affari generali, Kos ha descritto l’attuale fase come un momento in cui “il processo di allargamento è in pieno svolgimento”. La dichiarazione arriva dopo la conferenza intergovernativa dedicata al Montenegro, durante la quale sono stati chiusi altri 3 capitoli negoziali: il Paese ne ha completati 21 su 35.

Nella stessa settimana sono previste altre tre conferenze, dedicate rispettivamente ad Albania, Moldova e Ucraina. Al termine dell’ultimo incontro, il numero complessivo delle conferenze intergovernative organizzate durante il mandato dell’attuale Commissione salirà a 22. Per Kos, il dato testimonia i risultati conseguiti dai candidati, ma richiama anche l’esigenza di rendere più efficace la gestione europea di questi percorsi.

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