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Attualità 2 min di lettura2 ore fa

Campania, controlli sui circhi con un indice di rischio

La delibera regionale uniforma le verifiche, ma il superamento degli animali negli spettacoli resta fermo al 31 dicembre 2026.

La Campania ha approvato nuove regole per verificare il trattamento degli animali impiegati nei circhi e negli spettacoli viaggianti.

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Le parole dell’assessora

Fiorella Zabatta, assessora regionale alla Tutela degli animali, ha difeso il provvedimento richiamando la necessità di impedire condizioni incompatibili con le esigenze degli animali. «L'intrattenimento non può giustificare situazioni di sofferenza o condizioni di detenzione inadeguate», ha affermato.

Secondo Zabatta, Comuni e Servizi Veterinari delle ASL potranno contare su procedure comuni e strumenti operativi condivisi. L’obiettivo indicato dalla Regione è rendere le verifiche più omogenee, così da evitare differenze territoriali nell’attività di vigilanza.


La delega nazionale ancora ferma

Sul piano nazionale, il principio del graduale abbandono degli animali nei circhi non è ancora diventato operativo. La legge n. 175 del 22 novembre 2017 aveva incaricato il governo di adottare decreti legislativi, ma quei provvedimenti non sono mai arrivati.

Il Parlamento aveva riproposto la delega con la legge n. 106 del 15 luglio 2022. La scadenza originaria era fissata al 18 maggio 2023, nove mesi dopo l’entrata in vigore della norma, ma il termine è stato spostato tre volte: prima al 18 agosto 2024, poi al 18 agosto 2025 e infine al 31 dicembre 2026 con la legge n. 121 dell’8 agosto 2025.

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Come funzioneranno i controlli

La delibera regionale non introduce nuovi divieti, ma definisce un metodo unico per le ispezioni. Il sistema comprende un Indice di Rischio, espresso con un punteggio da 0 a 100, che servirà a stabilire quali controlli programmare e con quale priorità.

Nel calcolo peseranno diversi elementi: la specie e le caratteristiche degli animali, i trasferimenti effettuati, la documentazione, lo stato delle strutture e gli eventuali precedenti degli operatori. Sarà inoltre utilizzata una lista di controllo tecnico-veterinaria predisposta a livello regionale.


Relazioni e verifiche successive

Comuni e Servizi Veterinari delle ASL dovranno rendere tracciabile l’attività svolta e applicare criteri condivisi sul territorio campano. Le nuove indicazioni sono arrivate anche in seguito alle richieste delle associazioni animaliste locali.

Ogni anno dovrà essere redatto un rapporto con il numero delle verifiche, le irregolarità individuate e gli esiti degli accertamenti successivi. Intanto, a quasi quattro anni dalla nuova delega e a nove dal primo intervento legislativo, il superamento dell’impiego degli animali negli spettacoli resta rinviato al 31 dicembre 2026.

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