Meteo su Roma.

Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Siberia, nei capelli dei defunti emerge l’uso rituale della cannabis

A Tunnug 1, nella valle di Uyuk, furono recuperati anche 1.400 semi accanto alle sepolture

Un antico complesso funerario della Siberia meridionale conserva la più antica testimonianza datata dell’uso psicoattivo della cannabis durante pratiche rituali. Nei capelli umani rinvenuti a Tunnug 1 sono state identificate tracce di tetraidrocannabinolo, noto come Thc, e di cannabinolo.

Offerta del giorno5 novembre

GioiaPura

-15% su tutto da GioiaPura

Scade tra 56 giorni
*********


Le analisi sui resti

Le sostanze rilevate nei campioni suggeriscono che la pianta non fosse presente soltanto per motivi pratici o botanici. Il ritrovamento indica un possibile impiego per modificare lo stato di coscienza durante cerimonie legate alla morte e alla dimensione religiosa della comunità.

La ricerca, pubblicata su Science, è stata coordinata dall’archeologo Gino Caspari, affiliato all’Università di Berna e all’Istituto Max Planck per la Geoantropologia. Gli autori considerano il risultato la più antica evidenza diretta, con datazione sicura, del consumo di cannabis per i suoi effetti psicoattivi in ambito cerimoniale.


I reperti del tumulo

Gli scavi hanno interessato Tunnug 1, uno dei grandi tumuli attribuiti alla cultura scita nella valle di Uyuk. Vicino alle sepolture sono stati raccolti più di 1.400 semi di cannabis: le dimensioni contenute e i tratti osservati fanno pensare a piante selvatiche o a varietà molto vicine a quelle selvatiche.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

Il radiocarbonio colloca il deposito nei primi anni dell’VIII secolo avanti Cristo, in prossimità della realizzazione del complesso. Il sito era una tomba principesca con un apparato funerario articolato, nel quale sarebbero stati compiuti numerosi sacrifici di cavalli e, secondo Caspari, probabilmente anche sacrifici umani.


Cavalli e resti umani

Una precedente indagine condotta dallo stesso gruppo aveva documentato 18 cavalli collocati originariamente sul tumulo. Le verifiche successive hanno aggiunto diverse decine di altri animali sacrificati e ossa umane distribuite nell’area.

La combinazione tra i semi, i composti trovati nei capelli e la natura delle sepolture rafforza quindi l’interpretazione di un utilizzo rituale della cannabis. Il materiale rinvenuto collega la sostanza alle pratiche culturali della popolazione che costruì il complesso circa 2.800 anni fa.

Ti è piaciuto? Condividilo

La domanda di oggi

Le inchieste parlamentari influenzeranno la corsa presidenziale americana del 2028?

Continua a leggere