Caldo record in Europa: Napoli paga il prezzo più alto
Napoli è risultata la città europea con il più alto tasso di mortalità legato alle temperature estreme: 815 persone ogni milione avrebbero perso la vita a causa del caldo durante la scorsa estate.
Napoli è risultata la città europea con il più alto tasso di mortalità legato alle temperature estreme: 815 persone ogni milione avrebbero perso la vita a causa del caldo durante la scorsa estate. Nel complesso, nelle aree urbane del continente si stimano circa 50.000 vittime, un bilancio mai raggiunto in precedenza.
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Napoli in cima alla graduatoria del caldo
La stima sulla città campana è stata calcolata tenendo conto della distribuzione per età della popolazione. Mario Guarino, medico del pronto soccorso dell’Ospedale Cto nella zona settentrionale di Napoli, ha riferito che nei periodi più roventi gli accessi sono aumentati del 15%.
Secondo il medico, a rendere particolare quella fase non è stato soltanto il numero dei pazienti, ma la complessità dei disturbi aggravati dalle alte temperature. A incidere ulteriormente, ha spiegato, sono state condizioni sociali come isolamento e povertà, che hanno reso più difficile affrontare l’emergenza.
Il problema ha riguardato soprattutto gli anziani: quasi una vittima su due aveva più di 85 anni. Tuttavia, il caldo non ha risparmiato le fasce più giovani. Tra i 20 e i 44 anni, il bilancio stimato è di 833 decessi.
Il clima pesa su due morti su tre
L’analisi del Grantham Institute sui cambiamenti climatici e l’ambiente ha esaminato dati storici relativi a temperature e salute in 854 città. La ricerca attribuisce all’aumento delle temperature provocato dalle attività umane circa 32.000 dei decessi complessivi, pari a quasi il 65% del totale.
All’inizio del secolo la quota stimata era attorno al 40%. Malcolm Mistry, scienziato del clima e della salute presso la London School of Hygiene & Tropical Medicine e coautore dello studio, ha definito particolarmente preoccupante proprio il peso crescente del cambiamento climatico sul numero delle vittime.
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Le giornate torride sottopongono l’organismo a uno sforzo continuo, mentre le temperature notturne elevate ostacolano il recupero. L’estate analizzata, caratterizzata da periodi di calore persistente, ha prodotto quasi il doppio dei decessi registrati in ciascuno dei due anni successivi più letali.
Italia tra i Paesi più colpiti
Considerando il tasso di mortalità, i valori più elevati sono stati osservati a Malta, in Italia e in Ungheria. Se invece si guarda al numero totale delle vittime, l’Italia figura insieme a Francia, Spagna, Germania e Regno Unito tra i Paesi con il bilancio più pesante.
Nel Regno Unito la stima raggiunge 4.354 morti. Katie White, ministra per la transizione climatica, ha sottolineato che dietro queste cifre ci sono migliaia di famiglie colpite dalla crisi climatica.
I certificati di morte, osservano i ricercatori, indicano raramente il ruolo esercitato dal caldo. Temperature pericolose possono aggravare, per esempio, le condizioni di una persona colpita da ictus o affetta da una grave malattia polmonare, accelerandone la morte senza che il fattore climatico venga registrato ufficialmente.
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