Cacciari alza il livello: il fisco decisivo per la democrazia
Il filosofo chiede scelte più nette sulla tassazione e avverte: senza equità fiscale, le promesse sociali rischiano di restare solo parole
La politica fiscale, nella lettura di Massimo Cacciari, non è soltanto una questione tecnica o contabile. Dalle scelte sulle tasse dipendono anche la credibilità delle proposte sociali e la solidità dell’assetto democratico.
Il nodo è la progressività fiscale
Il filosofo sostiene che serva maggiore determinazione nel rendere il sistema tributario più progressivo. L’idea è che il peso della tassazione debba crescere in modo più marcato in relazione alle possibilità economiche dei contribuenti.
Cacciari riassume così la sua posizione: «Senza una accentuata progressività delle tasse le proposte sociali sono retorica». Per il filosofo, dunque, gli interventi a favore della società non possono essere separati dal modo in cui vengono finanziati.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
L’allarme sulla tenuta democratica
Nel ragionamento di Cacciari, la prudenza sulle politiche fiscali assume una portata più ampia. Il mancato coraggio in questo campo, sostiene, può incidere sulla capacità delle istituzioni di rispondere alle disuguaglianze e alle esigenze sociali.
La sua conclusione è un avvertimento politico: «È a rischio la nostra tenuta democratica». La questione fiscale viene così indicata come uno dei terreni sui quali misurare la concretezza delle proposte e la loro effettiva ricaduta nella vita collettiva.
Continua a leggere
Parolin: la pace passa dalla fine del dominio
Il cardinale indica il superamento delle disuguaglianze come primo passo per affrontare i conflitti in corso, da Gaza all’Ucraina fino all’Iran
Mattarella a Monaco, l’appello per un Mediterraneo senza crisi
Durante la prima visita di un presidente italiano nel Principato, il Capo dello Stato ha richiamato il valore della cooperazione internazionale e della tutela ambientale.
Spagna, la protesta per la casa si ferma nel silenzio delle chiavi
A Madrid la mobilitazione ha raccolto decine o centinaia di migliaia di persone dopo lo stop parlamentare alle nuove misure sugli sfratti.
Lettonia, il premier sfiora il 35%: ora servono alleati
Andris Kulbergs emerge dagli exit poll, mentre il partito filorusso cresce in un Paese sotto pressione per le recenti incursioni russe.