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Attualità 1 min di lettura3 ore fa

Cacciari alza il livello: il fisco decisivo per la democrazia

Il filosofo chiede scelte più nette sulla tassazione e avverte: senza equità fiscale, le promesse sociali rischiano di restare solo parole

La politica fiscale, nella lettura di Massimo Cacciari, non è soltanto una questione tecnica o contabile. Dalle scelte sulle tasse dipendono anche la credibilità delle proposte sociali e la solidità dell’assetto democratico.


Il nodo è la progressività fiscale

Il filosofo sostiene che serva maggiore determinazione nel rendere il sistema tributario più progressivo. L’idea è che il peso della tassazione debba crescere in modo più marcato in relazione alle possibilità economiche dei contribuenti.

Cacciari riassume così la sua posizione: «Senza una accentuata progressività delle tasse le proposte sociali sono retorica». Per il filosofo, dunque, gli interventi a favore della società non possono essere separati dal modo in cui vengono finanziati.

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L’allarme sulla tenuta democratica

Nel ragionamento di Cacciari, la prudenza sulle politiche fiscali assume una portata più ampia. Il mancato coraggio in questo campo, sostiene, può incidere sulla capacità delle istituzioni di rispondere alle disuguaglianze e alle esigenze sociali.

La sua conclusione è un avvertimento politico: «È a rischio la nostra tenuta democratica». La questione fiscale viene così indicata come uno dei terreni sui quali misurare la concretezza delle proposte e la loro effettiva ricaduta nella vita collettiva.

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