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Attualità 2 min di lettura5 ore fa

Burnham cambia rotta: pensioni, bollette e il conto delle privatizzazioni

Il premier laburista annuncia un piano decennale con interventi immediati sul costo della vita e una profonda revisione dei servizi pubblici britannici.

Oltre 146 miliardi di sterline l’anno: è la spesa legata al sistema di rivalutazione delle pensioni statali, una cifra che supera di più del doppio il bilancio della Difesa. Secondo l’Ocse e diversi istituti di ricerca, il peso per il Tesoro rischia di diventare sempre più difficile da sostenere.

Andy Burnham ha quindi annunciato che dal 2030 verrà cancellato il cosiddetto “triplice vincolo”, il meccanismo che garantisce agli assegni l’incremento più alto tra inflazione, crescita media degli stipendi e soglia minima del 2,5%. La decisione si inserisce nell’impegno a mantenere sotto controllo i conti pubblici e a contenere il debito.


Pensioni, la stretta arriva nel 2030

Il premier ha riconosciuto che la trasformazione promessa al Paese non sarà indolore. Durante il suo intervento, accolto più volte da applausi in piedi, Burnham ha avvertito gli elettori: «Il cambiamento sarà difficile».

La modifica al sistema previdenziale rappresenta uno degli elementi più delicati del progetto laburista. L’attuale formula ha fatto aumentare rapidamente la spesa e, con l’inflazione ancora elevata, il suo costo potrebbe crescere ulteriormente nei prossimi anni.


Bollette e trasporti, gli aiuti immediati

Il piano non guarda soltanto al lungo periodo. Nel quadro del “nuovo contratto sociale per il Ventunesimo secolo”, Burnham ha promesso misure rapide per alleggerire le uscite delle famiglie: da domani l’Iva non sarà più applicata alle bollette.

Dal prossimo anno, inoltre, il prezzo di una corsa in autobus non potrà superare le due sterline, indipendentemente dal luogo del Regno Unito in cui si viaggia. L’obiettivo dichiarato è intervenire subito sul costo della vita, mentre prende forma il programma di riforma decennale.

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Acqua ed energia tornano pubbliche

Sul fronte dei servizi essenziali, il leader laburista ha prospettato una revisione radicale delle privatizzazioni. A suo giudizio, quel modello ha prodotto risultati negativi per i cittadini e vantaggi soprattutto per gli azionisti: «La gente ha perso e gli azionisti si sono arricchiti».

La rete idrica dovrebbe rientrare nella gestione pubblica. Per l’elettricità, invece, Burnham ha indicato la nascita di Great British Grid, società statale incaricata di amministrare la rete, ridurre le tariffe e rendere più rapidi i collegamenti. Gran Bretagna e Italia risultano tra i Paesi europei con i costi dell’elettricità più elevati.


La promessa di una nuova direzione

Le misure sono state presentate da Burnham nel suo primo intervento al congresso laburista dopo l’insediamento sia alla guida del partito sia come premier. La sua proposta punta a ridisegnare economia, istituzioni e welfare attraverso una strategia distribuita su dieci anni.

Il messaggio politico è quello di un cambio di impostazione per il Regno Unito, accompagnato però dalla promessa di rigore finanziario. Alla riduzione del debito e alla disciplina di bilancio dovranno affiancarsi interventi immediati per famiglie e trasporti, oltre al ritorno del controllo pubblico su alcuni settori strategici.

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